Il Tirreno

Versilia

L’ultima danza di Santini: è stata un’edizione perfetta

di Donatella Francesconi
L’ultima danza di Santini: è stata un’edizione perfetta

Polvani dal palco di piazza Mazzini lo nomina presidente della squadra corsi Ultimi mesi di lavoro per preparare la sfilata estiva: sponsor una marca di gelati

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Presidente della squadra corsi...per sempre...». La bandiera di Burlamacco ha appena lasciato il pennone di piazza Mazzini quando, sul palco, Paolo Polvani - responsabile sicurezza dei Corsi - investe Alessandro Santini del nuovo incarico. Così, come da tradizione, tra i coriandoli il pianto si muta in sorriso. Anche per il presidente della Fondazione chiamato all’incarico dall’ex sindaco Luca Lunardini e rimasto l’esponente del Pdl più in vista in città dopo l’arrivo del commissario prefettizio. «Vacci piano con le bollicine, che sarà lui il prossimo sindaco....»: lungo la spiaggia che vede sparare da Santini i tre colpi di chiusura del Carnevale 2013, sotto un cielo che più stellato non si può, così si parla. Lui alza il telecomando, caccia indietro le lacrime, e a botti esauriti ci sta bene lo spumante bevuto a canna. «Che farò ora? Arrivo a giugno, poi spero di cominciare a lavorare per guadagnare qualcosa...Ho già qualche proposta».

Il tempo di leggere i verdetti, poi il cielo si fa colorato. I fuochi d’artificio salgono alti sulla colonna sonora messa a punto da Andrea Paci seguendo le indicazioni dello stesso Santini. “Va bene così...senza parole...”: si sgola il presidente, sulle note di Vasco Rossi che chiudono lo spettacolo. Poi, un attimo dopo, è sul palco: Inno di Mameli, sull’attenti, il “sì” urlato d’ordinanza alla fine. Sono le contraddizioni di Santini: un po’ rock un po’ dark, un po’ monarchico un po’ repubblicano, un po’ freak e un po’ militarista. Un mix che spiazza ma che alla fine vince. Bastano sms e messaggi su Facebook a raccontarlo: “Ale, non lasciare”, è la frase più letta.

«Non ci credi che finirà...Ma me lo sono goduto tutto con piacere, facendo tanti errori ma senza pretese...». Un caffè a Corso iniziato da poco e già l’emozione sale: «Questo è l'ultimo Carnevale “firmato” da me. Ho lasciato un mio modo di fare il Carnevale: pulito. Quest'anno ho fatto un Carnevale come l'ho sempre sognato e come volevo che la gente lo vivesse...». Da qui a giugno l’impegno principale è «organizzare il Carnevale estivo. C'è uno sponsor nazionale, una marca di gelati che arriva da Roma e vuole fare due serate una a luglio e una ad agosto. Il Carnevale estivo è la cosa che sento più mia ed è il regalo che lascio alla città».

Sale e scende dalla tribuna. È una giornata che Santini non dimenticherà. Non riesce a stare fermo, non riesce a non stare avvolto dalla sfilata. Circondato dalla squadra corsi che lui ha disegnato a propria immagine e somiglianza. «Cosa faccio stasera? Vado a cena con quelli che mi vogliono bene...». La punta “acida”è la buccia di banana sulla quale Santini rischia sempre di scivolare: «Sfido a dire se c’è un presidente che ha abbia fatto una chiusura meglio di quella di questa sera...».

Dopo l’Inno di Mameli è la tromba di Tofanelli a “bucare” l’anima, prima che Burlamacco saluti la piazza scendendo dal pennone. Santini, a metà ammainamento, chiude gli occhi. Ed in questa lunga giornata sembra realizzare che è davvero finita. È un attimo...Poi la “valanga” Polvani attraversa il palco sventolando il Tricolore e investendo sul campo il presidente in scadenza del nuovo incarico. Il Carnevale è morto, viva il Carnevale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze