Il Tirreno

Versilia

Decolla il Rione che non c’è

di Simone Pierotti
Decolla il Rione che non c’è

Soddisfazione fra i commercianti che hanno organizzato la tre giorni. Stasera l’ultima replica

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VIAREGGIO. Sono contenti, gli organizzatori del Rione che non c’è, la festa di Carnevale che terrà banco fino a stasera in via Coppino. Sono contenti, perché la collaborazione tra le varie attività commerciali del quartiere ha portato i suoi frutti. Perché, dal punto di vista dell’ordine pubblico, non si sono registrati episodi particolari. E perché, stando a quanto dicono, gli incassi sono andati meglio degli anni passati, quando per le strade impazzava il Carnevaldarsena.

«Per noi si tratta già di un successo esserci uniti e, in poco tempo, essere riusciti a organizzare una festa di Carnevale - dichiara Debora Mazzoni del bar Cro, tra i membri dell’associazione Vivere la Darsena – il Rione che non c’è, però, è solo un punto di partenza: noi vogliamo far rivivere il quartiere anche con altre iniziative nei prossimi mesi». E, aggiunge: «Scrivete che i dj e le bande che suonano dal vivo si esibiscono gratuitamente, perché sono stati loro i primi a volere una festa di Carnevale».

Nicole Giannecchini, organizzatrice di eventi per professione, è una delle colonne portanti del Rione che non c’è: «Mi hanno detto che in tutte le attività commerciali gli incassi di ieri sera (venerdì, ndr) sono stati maggiori di tutti i venerdì del Carnevaldarsena degli ultimi anni. Evidentemente non c’era così poca gente, come ho letto su un giornale, oppure negli anni passati qualcosa non funzionava».

Tra le note liete della serata d’esordio Giannecchini indica «l’assenza di risse: ci sono stati solo due uomini che si sono azzuffati, ma sono stati subito calmati. I partecipanti alla festa sono arrivati e sono andati via senza alcun tipo di problema e anche tra le forze dell’ordine ho visto molti volti distesi. Ho visto gente che si è divertita, ho visto tanta armonia. E poi ho visto gente cenare o fare spuntini in più di un locale in via Coppino: ecco, il Carnevale è un percorso e anche i rioni dovrebbero adeguarsi».

Già, i rioni: come si porrà l’associazione con gli organizzatori del Carnevaldarsena quando, tra un anno, il baccanale più amato dai viareggini dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – riapparire nel calendario di Burlamacco? «Non è una competizione a chi porta più gente – conclude Mazzoni – né vogliamo fare concorrenza al Carnevaldarsena. Anzi: se lo vorranno fare, noi saremo pronti ad unire le forze».

«Cosa vorranno fare il prossimo anno non sta a me dirlo – asserisce Giannecchini – dico solamente che è triste leggere, tra i giudizi della prima serata, che ‘menomale tra un anno ritorna il Carnevaldarsena’. Questa critica è solo uno spreco di energia incredibile. In meno di un mese questa associazione è riuscita a fare qualcosa e a farla bene: è diversa dal Carnevaldarsena come è sempre stato concepito, ma chi organizza il rione dovrebbe ripartire proprio da questo e trarne ispirazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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