Proteste
Rischio crolli e allarme igiene per la piscina comunale
La denuncia arriva dalla società che gestisce l’impianto: pericolo per i pavimenti scivolosi La questione sollevata dal Pdl è stata discussa d’urgenza in consiglio comunale
MASSAROSA. Infiltrazioni dal soffitto, che appesantiscono i controsoffitti, creando il rischio di crolli. Sistemi di pompaggio insufficienti, che causano problemi igienico-sanitari per la vasca. Pericolo di continui cortocircuiti e pavimenti scivolosi davanti agli spogliatoi. La denuncia dello stato pietoso in cui si trova la piscina comunale di Massarosa è degli stessi gestori, la società Aquatica, in una lettera inviata al sindaco di Massarosa Franco Mungai e alla sua amministrazione.
La situazione che descrivono i gestori della struttura sportiva comunale è al limite. Nella lettera sottolineano infatti la necessità di alcuni interventi da realizzare con massima urgenza. Tra questi la verifica dell'impermeabilizzazione della copertura. «Ci sono svariate infiltrazioni piovane sulla copertura - scrivono - che, oltre al gocciolamento, provano l'appesantimento dei pannelli del controsoffitto con il conseguente pericolo di crollo della struttura. A causa delle infiltrazioni - aggiunge Aquatica - si verificano inoltre cortocircuiti».
La società sportiva segnala anche il «pavimento scivoloso nella zona spogliatoi dove con la presenza minima di acqua sul terreno, si sono già verificate diverse cadute». Ma per Aquatica non ci sono solo rischi di infortunio (per i pavimenti scivolosi e il controsoffitto che può crollare sulle teste). C'è anche un problema di carattere igienico-sanitario. La ditta lamenta infatti anche il malfunzionamento della pompa sommersa per lo smaltimento dei controlavaggi dei filtri. «Non è in grado - spiegano - di smaltire efficacemente la quantità di acqua per il lavaggio dei filtri. In più occasioni abbiamo dovuto sospendere l'operazione per il rischio di allagamento della centrale, ma con i conseguenti rischi di carattere igienico-sanitario». Quando si verifica un black out, il disastro: «L'acqua per il principio dei vasi comunicanti torna indietro - spiegano - e allaga i locali interrati».
Problemi urgenti, da risolvere quanto prima insomma, per la sicurezza degli utenti e dei lavoratori della piscina. Poi ci sono tanti altri disservizi, segnalati dal gestore della piscina: non funziona il motore per l'aria, non funziona l'addolcitore, i servizi per disabili sono privi di riscaldamento, non si capisce se l'impianto fotovoltaico sul tetto funzioni davvero. Il caso scoppia all'indomani dell'altra polemica sollevata dal Pdl locale, sul fatto che in piscina si chiede un contributo per accogliere ragazzi con handicap. «Ne abbiamo parlato in consiglio comunale e il sindaco - spiega il capogruppo Pdl Fabio Francesconi che aveva sollevato il caso - ha ammesso che il contributo viene chiesto, anche se in base all'Isee. Abbiamo però ottenuto l'impegno dalla giunta perché riprendano in considerazione questa scelta che, ribadiamo, non troviamo giusta».
Marco Pomella
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