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Versilia

Per il Rione che non c’è debutto con luci e ombre

Per il Rione che non c’è debutto con luci e ombre

Partenza freddina, poi intorno alle 23 la via Coppino si anima di giovani Buona l’organizzazione, ma il vero CarnevalDarsena è un’altra cosa...

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VIAREGGIO. Sarà stato il tempo bigio del pomeriggio. Sarà stato il periodo ormai prepasquale. Sarà stata la concomitanza con la sfida scudetto fra Napoli e Juventus. Fatto sta che ieri sera il "Rione che non c'è" non ha fatto quel boom che forse si sperava. Nessuno si attendeva le folle oceaniche del vero CarnevalDarsena, con la via Coppino ingolfata dal pubblico. Ma per il debutto della festa era lecito attendersi probabilmente un po' più di gente. Gli organizzatori, ad onor del vero, l'impegno ce l'hanno messo eccome. Palchi musicali, punti ristoro e stand hanno animato il cuore del quartiere del porto. Si sono riviste perfino le mascherate a piedi che sembravano scomparse dalle ultime feste rionali (sia pure sponsorizzate dalle attività commerciali, ma forse dovremo giocoforza abituarci a queste contaminazioni…). E a dare la sua benedizione alla festa è arrivato anche il presidente della Fondazione, Alessandro Santini, vestito da Re Sole. Quello che è mancato davvero, però, è stato il pubblico. Anche se dopo le 23 la zona che un tempo ospitava le cucine della Darsena si è finalmente riempita di giovani con un buon colpo d’occhio.

Certo, il paragone che viene spontaneo è quello con l'originale CarnevalDarsena. E allora dal confronto il "Rione che non c'è non può" che uscire desolatamente sconfitto. Domani e domenica si replica, sperando in un afflusso di pubblico maggiore. Ma la speranza, fin da oggi, è che il prossimo anno torni il vero CarnevalDarsena e non ci sia ancora bisogno di un Rione che non c'è.

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