La protesta
Accordo San Camillo-Asl: tre anni di convenzione
L’amministratore delegato Ruscitti: abbiamo garantito l’occupazione Arriva la riabilitazione “leggera”: meno degenza e più prestazioni ambulatoriali
FORTE. I tagli ci sono (meno 9% e meno 12% rispettivamente per attività ambulatoriali e ricoveri come previsto dalla regione) ma Azienda sanitaria e San Camillo hanno rinnovato, con un’intesa triennale, il rapporto di collaborazione. Riduzione dei ricoveri e molte prestazioni ambulatoriali, soprattutto per quanto riguarda l’ortopedia e la riabilitazione legata a questo tipo di interventi che rimangono alti nella struttura dei religiosi camilliani. Creando una sorta di doppio binario, tra sanità pubblica e sanità privata in un settore, come quello dell’ortopedia, nel quale l’ospedale Versilia è considerato di eccellenza: «Per dare risposta alla traumatologia con urgenza ed un tempo d'attesa congruo (tre/quattro mesi) - spiega Grazia Luchini, nuovo direttore sanitario della Asl versilia - abbiamo chiesto la collaborazione del San Camillo». Qui si continuerà a fare riferimento per quanto riguarda la riabilitazione. Con una formula che Luchini definisce «più leggera». Niente degenza, prestazioni ambulatoriali, perché «il paziente ortopedico che di solito è più sano può essere trattato con regimi diversi, sia con forma di riabilitazione estensiva che non richiede il ricovero». Risparmiando i costi del ricovero, come obiettivo finale.
Le specialità che c'erano sono rimaste, spiega Giancarlo Ruscitti, amministratore delegato della Fondazione Opera San Camillo, anche se sono stati ridotti i budget. «Il nostro obiettivo - spiega Ruscitti - era mantenere l'occupazione. Certo, con meno fondi dalla Asl dobbiamo adattarci. E in corso una riorganizzazione del lavoro in parte concordata con i sindacati ed in parte da concordare. Ed è cambiato l’uso della struttura sulle 24 ore. ma la tendenza della sanità è questa ed in questo senso, per esempio, abbiamo fatto investimenti importanti sulla parte ambulatoriale. Attività che prima si facevano in degenza oggi le facciamo in ambulatorio. E l’ospedale è quasi chiuso sabato e domenica».
Al San Camillo la Asl ha chiesto - spiega il direttore generale Brunero Baldacchini - «di aiutarci nel recupero delle cosiddette "fughe" (extra regione) che comportano pagamento tariffe alle altre regioni». Baldacchini ha annunciato di aver firmato anche il rinnovo del contratto con la casa di cure “Barbantini” di Viareggio: «Anche in questo caso si tratta di una programmazione triennale».
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