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Versilia

Multe ai pescherecci e pesce sequestrato, il bilancio dell’operazione Mekong

Multe ai pescherecci e pesce sequestrato, il bilancio dell’operazione Mekong

La capitaneria di Viareggio spiega gli esiti dei controlli per mare e per terra contro pesca illegale e contraffazione dei prodotti ittici

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Sono stati giorni di lavoro intenso per la Capitaneria di porto di Viareggio quelli appena trascorsi. Infatti, dal 6 al 31 dicembre, gli uomini al comando del Capitano di Fregata Pasquale Vitiello sono stati impegnati nell’operazione complessa di controllo alla pesca denominata “Mekong”. L’operazione, a livello regionale, è stata coordinata e condotta dalla Direzione marittima di Livorno sotto la supervisione dell’Ammiraglio Ilarione Dell’Anna. In particolare, i marinai viareggini hanno effettuato controlli per mare, con l’utilizzo di tutti i mezzi navali, e a terra, in città e nell’entroterra, muovendosi tra le province di Lucca e Pistoia. Oltre ai mezzi navali, sono stati circa venti i militari impegnati in “Mekong”. Importanti i risultati conseguiti.

In particolare, in mare, significativa è stata l’attività di controllo ai pescherecci a strascico. Controlli specifici nella verifica del rispetto della distanza dalla costa; non è, infatti, possibile pescare a meno di tre miglia, e la misura delle maglie delle reti deve essere superiore a 50 millimetri. Una è stata l’infrazione accertata. Infatti, un peschereccio viareggino pescava ad una distanza dalla costa inferiore a quella prevista. È scattato quindi immediato un verbale di 4000 euro, nonostante il comandante del peschereccio, una volta scoperto, abbia tagliato le reti lasciandole filare a mare.

Inoltre, sono stati decurtati 5 dei 18 punti disponibili sulla licenza di pesca. Per quanto riguarda l’attività a terra, 125 sono stati i controlli a fronte dei quali sono stati elevati 16 verbali amministrativi per un valore complessivo di 31000 euro. Quasi 130 i chili di prodotto ittico sequestrato. Le infrazioni rilevate riguardano la mancata tracciabilità del prodotto, la non corretta conservazione , nonché il mancato rispetto delle date di scadenza. Tra i casi più significativi quello di un ristorante cinese di Viareggio che deteneva 30 chili di prodotto senza poterne dimostrare la provenienza ed in più non correttamente congelato. Per l’incauto ristoratore sequestro e verbale da 1500 euro. Inoltre, sono stati sequestrati alcuni attrezzi per la pesca delle “cee” i piccoli di anguilla molto ricercati ma assolutamente fuori legge.

I pescatori, alla vista dei marinai in divisa blu, si sono dati alla fuga lasciando gli attrezzi e circa 400 esemplari che, essendo ancora vivi, sono stati prontamente rigettati in mare.

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