Sicurezza
«L’ospedale Versilia non verrà spolpato»
Marroni (Regione): è uno dei migliori, non lo penalizzeremo. E sulla scelta delle nuove Asl non conterà la provincia
VIAREGGIO. «L’ospedale Versilia è uno dei migliori che abbiamo, e non sarà penalizzato dalla riorganizzazione della sanità toscana». Ci mette la faccia, e le parole, l’assessore regionale alla salute Luigi Marroni. Che al Tirreno garantisce: nulla è deciso a proposito del taglio delle Asl e delle centrali del 118, figuriamoci se si può parlare di accorpamento di reparti o riduzioni di personale nel presidio di Lido.
Proprio Marroni e il presidente della Regione Enrico Rossi hanno annunciato due giorni fa il via alla riforma del sistema sanitario toscano. Che prevede, tra le altre cose, la riduzione delle Asl e la costituzione di tre centrali del 118 al posto delle attuali 12. Con la Versilia che teme di essere penalizzata in entrambi i settori: sia l’azienda sanitaria che il 118 sembrerebbero destinati a traslocare. La prima a Lucca, il secondo a Pisa.
«In realtà siamo alle dichiarazioni d’intenti, non alle decisioni - afferma l’assessore Marroni - prima di tutto dobbiamo ripensare il modo di lavorare delle Asl, che peraltro fin qui è stato di qualità elevata. Lo stesso presidente Rossi, del resto, considera 21 enti forse troppi per il sistema. Ma è prematuro dire che Viareggio, o Empoli che è l’altra azienda di cui si è ipotizzato il taglio, non saranno più “indipendenti”. Anzi, dirò di più: non conterà il fatto di essere capoluogo di provincia. Bisogna ragionare per territori, non per province».
In realtà il timore dei cittadini (e di medici e infermieri) non è legato all’allontanamento del vertice Asl, questione di cui tutto sommato importa poco. Anzi, forse se si riducono un po’ di poltrone e di super stipendi si guadagna anche in credibilità. La vera paura è che - se la dirigenza trasloca - l’ospedale finisca per fare la fine del vaso di coccio tra i vasi di ferro. Cioè i due nuovi ospedali in costruzione di Lucca e Massa. «Capisco il timore dei cittadini - dice Marroni - ma ripeto: la Versilia non resterà schiacciata tra Lucca e Massa. Gli ospedali ci sono dove servono, tranne alcuni casi che però non riguardano questo territorio. Su c’è una grande, grandissima attenzione». Resta, però, il dubbio se e quali branche specialistiche siano destinate ad essere accorpate con altre zone. Un aspetto su cui Marroni, peraltro, chiarisce che «tutti i piani locali, che dovranno essere presentati dalle Asl entro marzo, saranno discussi coi sindaci». Un richiamo neanche troppo indiretto al ruolo dei primi cittadini versiliesi, oggi tutto (o quasi) sulle spalle di Ettore Neri che della Conferenza dei sindaci è presidente. Lo stesso Neri, dopo le indiscrezioni uscite sui giornali a proposito del rischio di smantellamento della sanità versiliese, ha passato quasi tutta la domenica al telefono sia col presidente Rossi che con l’assessore Marroni. Il sindaco di Seravezza ha chiesto chiarimenti e - pare - ne avrebbe avuti. Ora non resta che attendere - come dice Marroni - che i fatti seguano alle dichiarazioni. Riprova migliore della buona volontà della Regione non ce n’è.
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