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I RISULTATI

I renziani sono in ripiegamento

I renziani sono in ripiegamento

E tutti i candidati lamentano tempi troppo stretti per questo voto

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VIAREGGIO. I conti si fanno, da oggi, soprattutto in casa dei “renziani”. Nei due Comuni nei quali gli amministratori locali nella squadra del sindaco di Firenze si erano spesi per il voto a Luca Mori, vice sindaco di Pietrasanta, i “giochi” sono andati diversamente: a Camaiore ha fatto il pieno di voti la “bersaniana” Bruna Dini, mentre a Massarosa (dove Renzi aveva sbaragliato nelle primarie di novembre) si è piazzata al primo posto Manuela Graniaola, senatrice uscente, anche lei bersaniana. Se si tratta di scegliere facce e nomi, dunque, la dicotomia Bersani-Renzi, non conta più all’interno del Pd, almeno in Versilia. Ed è un dato da tenere di conto in vista delle primarie per scegliere il candidato sindaco di Viareggio, il 20 gennaio.

Il sindaco Michele Silicani fa il pieno nella “sua “Stazzema, dove - il risultato è l’unico - il viareggio Gianfranco Antognoli non conquista neppure una preferenza. Mentre il trentenne Daniele Ceragioli sfiora i 100 voti al seggio di via Regia, presidiato dai Giovani democratici che in lui hanno creduto tutti insieme, dando un bell’esempio anche agli adulti dello stesso partito, divisi in mille rivoli.

Il vice sindaco di Pietrasanta mette insieme 458 preferenze al seggio della sede del Pd. Ma per arrivare al risultato finale di 985 voti deve “rosicchiare” qua e là in tutta la Versilia, dove - lo dichiara lui stesso - si aspettava qualcosa di più. E a Viareggio non sfonda neppure nei seggi dove i “renziani” a novembre hanno messo insieme il risultato che li ha visti vincitori in città.

Va anche detto che il numero dei votanti si è fermato ad una percentuale decisamente più bassa di coloro che hanno votato al secondo turno, il 2 dicembre scorso: 3.484 partecipanti alle “parlamentarie” contro i diecimila che si erano espressi per Bersani o Renzi. La partecipazione si è fermata, ieri, al 35% rispetto al ballottaggio. E anche questo ha fatto la differenza.

Tanto che per tutta la giornata di ieri i tre candidati che si giocavano il podio (Granaiola, Silicani e Mori) hanno tenuto monitorati gli elenchi dei votanti, pronti a “inseguire” ogni singola preferenza. In una giornata che - come ricorda Gianfranco Antognoli - «era così bella che molte persone sono andate fuori Viareggio, magari per sciare...», Senza contare la particolarità di una settimana di campagna elettorale in mezzo a presepi e alberelli di Natale, con il voto alla vigilia dell’ultimo giorno dell’anno.

Una sola considerazione mette d’accordo tutti i candidati: che avrebbero dovuto essere primarie aperte, con la partecipazione di tutti i cittadini, Compresi quelli che, volendo esprimere il proprio consenso per questo o quel candidato, ieri si sono visti negare il diritto di farlo non avendo partecipato alle primarie di Novembre.

Il venti gennaio si vota a Viareggio per la scelta del candidato sindaco. E questa volta potranno farlo tutti e tutte... (d.f.)

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