La manifestazione
Granaiola vince Silicani secondo
Ma il sindaco di Stazzema sfiora il colpo grosso alle primarie Per la senatrice Pd uscente il ritorno a Roma è di fatto sicuro
VIAREGGIO. Le prime parole pubbliche, sul gradino più alto del podio, sono per la strage di Viareggio: «Ringrazio prima di tutto Daniela Rombi che mi ha detto il suo appoggio nonostante io appartenga al partito del quale in questi giorni si è arrivati ad ipotizzare che potesse candidare o affidare incarichi di Governo all’amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti». Manuela Granaiola, senatrice uscente, conquista la ricandidatura con 1.252 preferenze. E conferma prima di tutto l’impegno di questi anni per la sicurezza lungo i binari d’Italia e d’Europa. Dietro di lei arriva, per una manciata di voti, Michele Silicani, sindaco di Stazzema, a quota 1.158 voti. Terzo il vice sindaco di Pietrasanta, Luca Mori che si ferma a 985 preferenze, metà delle quali incassate a Pietrasanta, ne seggio allestito all’interno della sede del Partito democratico.
Una candidata di Viareggio al primo posto ed un viareggino all’ultimo: Gianfranco Antognoli non supera i 375 consensi. In mezzo, il quarto posto se lo aggiudica Bruna Dini (767 voti) che fa il pieno a Camaiore dove risiede, ma dove il sindaco Alessandro Del Dotto si era pubblicamente espresso per Luca Mori, renziano come lui. La quinta posizione è di Daniele Ceragioli (629), trentenne sostenuto dai Giovani democratici, alla prima uscita pubblica. Penultima Sonia Domenici, donna e volto nuovo, anche lei renziana, che mette insieme 518 preferenze.
«È stata una battaglia dura con avversari forti - commenta Granaiola a caldo -: sono contenta della stima ricevuta da parte di tutta la Versilia. Ma il vero vincitore è il Partito democratico che qualcuno, a Viareggio e Versilia, pensava di mettere in difficoltà con l’ipotesi della candidatura di Mauro Moretti».
L’analisi politica è tutta di Luca Mori che correva con il sostegno di molti amministratori renziani di Massarosa e Camaiore, dove il risultato non è stato quello sperato: «L’effetto Renzi non c’è stato e va detto. Insomma, meno voto di opinione e più risultato degli accordi intercorsi...». Alla domanda se ora pensa di candidarsi a sindaco di Pietrasanta in contrapposizione al primo cittadino in carica, Mori risponde: «Non credo. C’è da portare a termine il mandato. Non si vice in funzione delle elezioni...».
Tra qualche tappo che fa il botto, c’è spazio anche per i veleni circolati a chili nella settima cruciale: «Se io ho perso, tu hai perso due volte...», dice Michele Silicani a Luca Mori, prima di invocare a gran voce l’unità del Partito democratico versiliese.
«È stata una corsa contro il tempo e non c’è stata la possibilità di un ragionamento serio»: Michele Silicani è scuro in volto e non trattiene le lacrime, tra le braccia di Ettore Neri, sindaco di Seravezza. Sarà in lista, grazie al secondo posto conquistato, ma non in una posizione tale da sperare di essere eletto. «Voglio aggiungere - dichiara - che ritengo Manuela Granaiola un avversario corretto così come credo di essere stato io nei suoi confronti».
Ora c’è da pensare al prossimo appuntamento: il 20 gennaio tutti i viareggini saranno chiamati a scegliere tra gli otto candidati (7 del Pd e 1 di Sel) che si contendono la possibilità di correre da sindaco per la coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni amministrative previste ad aprile. Altro giro, altra corsa, con la campagna elettorale già iniziata, e che già si presenta senza esclusione di colpi...
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