Attenzione
Tanta solidarietà per «Carciofino»
QUERCETA. È una triste storia quella di Enrico Bresciani, sessantacinquenne appassionato di karate meglio conosciuto in tutta la Versilia storica e a Viareggio con il soprannome di “Carciofino”. Una...
QUERCETA. È una triste storia quella di Enrico Bresciani, sessantacinquenne appassionato di karate meglio conosciuto in tutta la Versilia storica e a Viareggio con il soprannome di “Carciofino”. Una storia che purtroppo in molti, in tempi di crisi come questi, si trovano a condividere.
Così iniziavamo ieri il nostro articolo che raccontava della multa da 5mila euro propinata a «Carciofino», reo di avere venduto 35 pesche senza la prescritta licenza. Una licenza che non ha più per
le sue note difficoltà economiche e anche personali. Ieri l’altro Enrico Bresciani ha cercato di sollevare l’opinione pubblica per ottenere un minimo di clemenza dall’amministrazione comunale, ma non sembra sia andato troppo bene.
Invece tanta gente ci ha chiamato per sottolineare l’ottusità del vigile urbano (qalcuno voleva che si pubblicasse addirittura il nome della guardia municipale) e per come la legge italiana sia rimasta ai tempi di Pinocchio, quando i giudici ed i carabinieri condannano Pinocchio che era la vittima.
Hanno chiamato anche alcune dipendenti dell’Asl che periodicamente compravano la frutta da Carciofino.
Ha chiamato anche gente che chiedeva dove fosse la sinistra sempre pronta a mobilitarsi per gli abusivi, ma solo se sono immigrati.
Insomma non si è trovato uno che fosse uno che ritenesse giusta l’applicazione zelante della legge (le pesche sono state anche sequestrate...). Per questo sarebbe il caso che la giunta Neri sulla vicenda battesse un colpo.
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