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Bandite dal Fortino ogni genere di brutture

Bandite dal Fortino ogni genere di brutture

FORTE. Basta con quel muro di cartelli, cabine telefoniche mappe stradali, e altri ammennicoli di vario tipo che limitano, anzi occultano del tutto, la visuale a chi transiti a piedi nella ZTL di via...

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FORTE. Basta con quel muro di cartelli, cabine telefoniche mappe stradali, e altri ammennicoli di vario tipo che limitano, anzi occultano del tutto, la visuale a chi transiti a piedi nella ZTL di via Mazzini e volga lo sguardo verso il Forte di Leopoldo I. La promessa per l’anno che viene è direttamente del sindaco, Umberto Buratti, che ha già allertato gli uffici e dato disposizioni in merito.

«La situazione del marciapiede che limita la piazza vera e propria e si affaccia su via Mazzini – spiega il sindaco - è frutto di tanti decenni, così una volta c’è stata messa una bacheca, poi, un armadietto, poi la cabina telefonica e così via, con il risultato che ormai è quasi impossibile vedere nella sua maestosità il bastione del Fortino. Così in previsione anche dei lavori finali alla piazza che riguarderanno il lato mare – conclude il sindaco - occorre metterci mano».

E già in questi giorni è stata rimossa con tempestività la cabina telefonica, che è stata sostituita da un apparecchio aperto di nuovo tipo e minor impatto ambientale installato verso il Caffè Roma in posizione più decentrata rispetto a dove sorgeva la vecchia cabine, che detto per inciso è ad onta di cellulari e smartphone è tuttora utilizzatissima come ha fatto rilevare la stessa Telecomitalia.

Adesso si tratterà di trovare altri posizionamenti per i cartelli e le bacheche in modo da dare respiro alla visuale della piazza. Che, come si ricorderà, potrebbe vedere pure lo spostamento de “La Figlia del Sole la bella scultura di Giò Pomodoro, donata alla città dalla famiglia dell’artista e che campeggia in piazza Garibaldi, ormai da più di otto anni. Come si ricorderà, infatti, lo stesso figlio dell’artista, Bruto, ebbe a dichiarare poche settimane orsono “che quella attuale è una posizione penalizzante” e che la famiglia era disponibile ad affrontare il problema di una sua diversa collocazione nel miglior modo possibile.

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