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«Mercatino? Lo facciamo da soli»

«Mercatino? Lo facciamo da soli»

Commercianti sul piede di guerra dopo il flop del villaggio. Angeli: «I danni saranno riparati»

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CAMAIORE. «Per il prossimo Natale i mercatini ce li organizziamo da noi, perché l'idea ci è piaciuta, è la sua attuazione che ha lasciato alquanto a desiderare». Giuseppe Angeli, neo presidente del centro commerciale naturale di Camaiore, interviene sul flop degli eventi di Natale in centro.

Angeli contesta alcuni degli aspetti denunciati ieri . «Chi dice che a Camaiore non c'è stata gente per questo periodo di Natale - afferma Angeli - non dice il vero. A Camaiore c'è stata tanta affluenza . E i negozianti, almeno quelli che rappresento io, sono stati soddisfatti delle vendite e degli affari». Di sicuro però qualcosa non ha funzionato, come hanno ammesso gli stessi organizzatori, la Mira Eventi, che però addossano la responsabilità sulla scarsa collaborazione del Comune da una parte, dei commercianti dall'altra.

«C'erano stati garantiti il concerto gospel e il presepe vivente, e nessuno li ha visto. Come nessuno ha visto - dice Angeli - il famoso albero di Natale da guinness dei primati. E c'è da dire che molto spesso il villaggio di Natale rimaneva chiuso e spento. Non siamo sicuramente contenti di come il programma che avevamo concordato assieme sia stato poi portato avanti da Mira Eventi. Che, anzi, ogni volta che ci riunivamo per decidere i singoli aspetti cambiava le carte in tavola, presentava sempre altre cose rispetto a quelle che avevamo deciso insieme la volta prima».

Una delle accuse rivolte all'organizzazione è quella di aver, con il villaggio di babbo Natale, danneggiato e devastato in maniera seria i giardini di viale Oberdan, davanti l'ex ospedale. «Io stesso - dice Angeli - ho contattato e accompagnato l'ufficio tecnico del Comune a fare un sopralluogo. Da quello che so ci sono delle precise garanzie per eventuali danni arrecati». Sul tema dice la sua anche il sindaco. "Per il parco - dice Del Dotto - faremo valere le garanzie necessarie, in attesa della riqualificazione dei giardinetti che abbiamo in programma per la prossima primavera. Per quanto riguarda gli eventi saltati, il Comune c'entra poco. Noi abbiamo rilasciato i permessi che ci sono stati richiesti. Quello per l'albero da guinness, ad esempio, saremmo stati ben lieti di concederlo: ma nessuno ce l'ha mai chiesto».

C'è poi la questione contributi. «I commercianti - spiega Angeli - hanno dato ben volentieri i 120 euro di contributo, per avere tutte le vetrine addobbate allo stesso modo. E non si può certo dire che non hanno collaborato. E' vero semmai il contrario: con quel contributo ci avevano assicurato anche una serie di eventi che non abbiamo mai visto».

Per la prossima edizione però si cambia registro.«"In fucina abbiamo diversi eventi sul territorio. Di sicuro il prossimo anno proporremo di nuovo i mercatini di Natale. Ma questa volta gestiti direttamente da noi. Cosìci muoveremo per tempo per la richiesta del suolo pubblico in via di mezzo (e il necessario spostamento del mercato settimanale), cosa che quest'anno è stata fatta troppo tardi: ecco perché siamo finiti ai giardinetti».

Marco Pomella

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