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La politica alza la voce: al fianco delle vittime
VIAREGGIO. «Mauro Moretti amministra un’azienda e come amministratore ci deve dimostrare cosa non ha funzionato “a casa sua” la sera del 29 giugno 2009. E lo deve fare senza chiedere sconti, nè...
VIAREGGIO. «Mauro Moretti amministra un’azienda e come amministratore ci deve dimostrare cosa non ha funzionato “a casa sua” la sera del 29 giugno 2009. E lo deve fare senza chiedere sconti, nè cercare scorciatoie, con coraggio e con la dignità che dovrebbero avere tutte le persone che ricoprono cariche di potere e che dovrebbero salvaguardare la sicurezza dei cittadini». Interviene così, sul “caso candidatura”, Gloria Puccetti, consigliere provinciale di Sel, che annuncia: «Il coordinamento nazionale “noi non dimentichiamo ha intenzione di ostacolare con tutte le forze questa eventualità». Per Sel, prende posizione anche Cristina Boncompagni, coordinatrice del circolo di Viareggio: «La nostra indignazione è fortissima - spiega - e questa candidatura, se fosse confermata, sarebbe un’offesa mortale. Chiediamo agli elettori del centrosinistra di far sentire la propria voce, forte e chiara, su questa ipotesi».
Un richiamo alla coerenza arriva da Sinistra critica: «È incoerente e ipocrita criticare Moretti e poi candidarlo. L’uomo della Tav, l’uomo che ha in più di un’occasione offeso la città di Viareggio dovrebbe pensare non a candidarsi ma a rispondere alle accuse che la Procura di Lucca gli ha formulato».
Per Emiliano Favill a, ex consigliere provinciale, esponente della Federazione della sinistra, «la cosa più grave è che l’apparato dirigente del Pd trovi meno fastidio con gli “avventurieri” piuttosto che con quelle persone che ancora mostrano dignità ella scelta di campo a fianco dei bisogni delle persone disagiate».
Dalle fila delle candidature alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Viareggio, intervengono Leonardo Betti e Massimo Lucchesi. E Andrea Antonioli per Sel.
«Reputo inaccettabile anche il solo fatto di prendere in considerazione il nome di Moretti», scrive Betti. Se la notizia sarà confermata - è la voce di Lucchesi - «manifesterò il mio sdegno per una scelta che ritengo inopportuna e irrispettosa per la città». «Altro che candidature o incarichi di governo: Moretti dovrebbe andare a casa, come scritto nella petizione firmata da oltre 10mila viareggini», così parla Antonioli: «O si sta con Moretti, o si sta con le vittime della strage e questa è una scelta a cui nessuno può sottrarsi». (d.f.)
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