Il Tirreno

Versilia

«Il Pd non candidi l’ad di Ferrovie»

di Donatella Francesconi
«Il Pd non candidi l’ad di Ferrovie»

Gli esponenti del partito, da Corsetti a Granaiola a Dal Pino scrivono a Roma dopo le indiscrezioni circolate sulla stampa

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VIAREGGIO. «Carissimo Pier Luigi, sono Elisa una ragazza di venticinque anni, di Viareggio che ha iniziato la sua attività politica nel 2008 con la nascita del Partito democratico. Ho purtroppo appreso dalle notizie apparse sulla stampa della possibilità che tu metta nelle liste bloccate (di per sé contrario allo spirito delle primarie, a mio avviso) il nome di Mauro Moretti, rinviato a giudizio per la strage del 29 giugno a Viareggio. Ritengo questa notizia inverosimile e mi auguro che sia infondata. Ti chiedo fortemente di ripensarci, perché gli ideali che hanno inspirato il tuo, il mio, il nostro partito non possono accogliere una persona responsabile di una strage di tale natura». Scrive così Elisa Montaresi al segretario nazionale del Pd, Bersani, dopo le notizie circolate su stampa e tv nazionali in merito all’ipotesi di una candidatura per Moretti o un incarico di governo. È solo una delle tantissime reazioni, prima fra tutte quella della senatrice Manuela Granaiola che agli altri candidati alle “parlamentarie” ha proposto la firma di un appello nel quale si legge: «La Versilia non può dimenticare le 32 vittime del disastro ferroviario di Viareggio il 29 giugno 2009, né può passare in secondo piano - per quelli che sono i principi del nostro partito - il fatto che Moretti ed i vertici del Gruppo Fs siano al momento formalmente imputati nel procedimento giudiziario aperto dalla Procura di Lucca per la strage di Viareggio».

Il segretario versiliese del Pd, Alberto Corsetti, è netto: «Non credo rientri nella logica etica del nostro partito candidare gente indagata o rinviata a giudizio. Non credo che questa sia l'intenzione del segretario nazionale Bersani: ma se dovesse essere mi dimetterò un minuto dopo».

Il segretario del Pd di Viareggio, Glauco Dal Pino, ha scritto una lettera privata a Pier Luigi Bersani e commenta: «Nel giorno in cui il Procuratore nazionale antimafia Grasso decide di salire in politica col Pd dando ulteriore qualità e prestigio al mio partito, apprendo con stupore e sbigottimento che il nome del signor Mauro Moretti potrebbe rientrare tra i candidati al parlamento del Pd. Il giudizio morale relativo al comportamento riguardo alla strage di Viareggio è più che negativo, direi inqualificabile. Non colgo un solo motivo per cui quest'uomo dovrebbe essere candidato, non ci sono meriti politici nè tantomeno manageriali o industriali. Oltretutto è persona rinviata a giudizio con accuse gravissime».

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