Sicurezza
Carnevale il 3 marzo: Santini ha optato per la maxiproroga
Così dal quarto al quinto corso ci saranno due settimane di stasi per via delle elezioni previste il 24 febbraio
VIAREGGIO. In fondo, quando cantava il "Cha cha dei coltellacci" trenta anni fa, Adriano Barghetti ci aveva visto lungo: "Ci dona per un mese l'illusion che tutto il mondo è fatto di carton". Effettivamente, il prossimo Carnevale durerà un mese esatto: l'ufficialità arriva in serata. A causa della concomitanza dell'ultimo corso mascherato - 24 febbraio - con il giorno delle elezioni politiche, la sfilata di chiusura slitterà al 3 marzo (inizio alle 15).
E i primi colpi di cannone, quelli che annunciano l'inizio dei festeggiamenti, verranno scoppiati il 3 febbraio.
Lo spettro dell'Election Day incombeva su Burlamacco già da qualche settimana e molteplici erano gli scenari che la Fondazione Carnevale provava disegnare.
Alessandro Santini, numero uno di Palazzo delle Muse, scioglie le riserve: il quinto corso mascherato sarà spostato dal 24 febbraio al 3 marzo, vale a dire quasi tre settimane dopo il Martedì Grasso - a proposito: il 12 febbraio Viareggio avrà, alla stessa ora, la seconda giornata delle eliminatorie della Coppa Carnevale e la sfilata che sarà trasmessa in diretta dalla Rai. Una scelta pressoché obbligata, come spiega lo stesso Santini.
«Per esigenze di bilancio non possiamo rinunciare a quattro corsi mascherati domenicali", dice. Questo vuol dire che cade, di fatto, la proposta di far calare il sipario il 17 febbraio, organizzando una sfilata aggiuntiva in notturna il giorno precedente.
«Ad ogni modo sarà il Ministero dell'Interno a pronunciarsi in via definitiva - ricorda Santini - anche se appare ovvio che le forze dell'ordine saranno impegnate ai seggi e non potranno essere presenti sui viali a mare. E poi c'è l'obbligo del silenzio elettorale da rispettare».
Stravolgere nuovamente il calendario dei corsi mascherati significa dover rimettere mano alla promozione: le date impresse sui manifesti ufficiali saranno ritoccate per la terza volta in pochi mesi e così pure quelle che appaiono nello spot che fu realizzato per Sky e La7 e che oggi campeggia all'aeroporto di Pisa.
La campagna pubblicitaria sarà un crocevia fondamentale, anche alla luce dell'esperienza pregressa: nel 2004 e nel 2011 la chiusura del Carnevale fu posticipata di sette giorni - si sforò di due domeniche in Quaresima, stavolta saranno tre - e l'incasso al botteghino non fu dei migliori.
«Sì, ma è anche vero che quelli furono due corsi di recupero, annunciati all'ultimo minuto - ricorda Muzio Gianni, presidente dell'Assorioni - stavolta è diverso: partendo con due mesi di anticipo si potrebbe riuscire ad attirare più turisti».
Ma è anche vero che si tratta di un bel rischio: in gran parte dell'Italia – in realtà ovunque – il periodo di Carnevale sarà già finito sa quel dì.
«"Sono dell'idea che la situazione peggiora mano a mano che si ritarda la conclusione - prosegue Gianni, sostenitore dell'idea di comprimere l'intera manifestazione in sole due settimane - non era mai successo di far slittare di sette giorni l'inizio delle sfilate, anche se va ricordato che questa decisione è stata presa per venire incontro alle esigenze dei carristi. Ormai è evidente che il Carnevale va rivisto».
Ci sarà poi il grande problema di riempire (con cosa?) un vuoto carnevalizio di due settimane (dal 17 febbraio al 3 marzo) con un programma che è già ridotto all’osso (per quantità ma soprattutto per qualità). Insomma un carnevale che parte già monco.
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