Sicurezza
Campo Versilia, l’erba si inzuppa d’acqua
Il manto sintetico è stato rinnovato da poco ma non sono stati realizzati i canali di scolo della pioggia
FORTE DEI MARMI. È rimasto deluso chi sperava che i problemi che il campo Versilia ha sempre avuto venissero risolti con la realizzazione del terreno sintetico e con l’impiego di materiale di ultima generazione.
Più bagnato di prima. Sembra un paradosso: un campo che rispetto a prima avrebbe dovuto assorbire l'acqua, quando piove produce l'effetto contrario. Provare per credere. Il terreno infatti è inzuppato di acqua con i conseguenti disagi per i calciatori.
Il gap. Il problema è che mancano i canali laterali per far defluire l'acqua: non sono stati realizzati sotto il manto sintetico, come invece è stato fatto, per esempio, nel caso del "Marco Pedonese", a Marina di Pietrasanta, dove sono stati addirittura realizzati dei pozzi per far defluire l'acqua.
Piovono proteste. E sono quelle dei dirigenti delle società che lo utilizzano; le critiche sono rivolte all’indirizzo degli amministratori di Palazzo civico, che – secondo quanto trapela – pare si stiano tutelando con un ricorso alla ditta che ha realizzato i lavori; con il ricorso alle carte bollate contestano la realizzazione del manto sintetico.
Il “battesimo” del campo. È stato inaugurato con tanto di cerimonia ufficiale “officiata” dalle rappresentanze comunali – in testa il sindaco Umberto Buratti –il 22 aprile del 2012. Inizialmente la struttura non aveva avuto l'omologazione da parte della Figc per le gare ufficiali; era stata concessa però una deroga che doveva valere solo per gli allenamenti. È dall'ottobre scorso che si svolge regolare attività agonistica. Il campo Versilia è utilizzato, sia dalla Figc che dall'Uisp, per i rispettivi campionati, si giocano anche gare del settore giovanile. Inoltre viene anche impiegato per gli allenamenti anche da parte della società Real Forte Querceta.
Partenza col piede sbagliato. Questo campo fin dall'inizio ha avuto vita travagliata: appena inaugurato, è stato necessario spostare – e con non pochi problemi – anche un palo dell'illuminazione, in quanto creava delle zone d'ombra. Insomma chi sperava di trovarsi una struttura che potesse risolvere le esigenze di coloro che praticano calcio, e non sono pochi nella zona, si è trovato di fronte una via quasi senza via d’uscita. È impensabile che si possa togliere tutto il manto sintetico che attualmente ricopre il campo, quindi realizzare pozzi in grado di far defluire l'acqua, e poi rifare da capo il manto sintetico.
I dirigenti e gli atleti delle società che lo utilizzano si sono rassegnati: l’auspicio è che piova il meno possibile.
Tutte le loro speranze, insomma, le hanno rivolte al cielo. Per il momento, pare che i loro desiderata non siano stati accolti, viste le pioggie frequenti e anche abbondanti di questo inizio inverno.
Roy Lepore
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