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Balena chiuso a Capodanno Lardinelli: scelta inevitabile

di Corrado Benzio
Balena chiuso a Capodanno Lardinelli: scelta inevitabile

VIAREGGIO. Ha colpito quel cartellone vuoto alla voce San Silvestro. Se la mancata festa in piazza Mazzini è figlia dell’ignavia generale di questa città (ma i commercianti lo dovevano scoprire dal...

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VIAREGGIO. Ha colpito quel cartellone vuoto alla voce San Silvestro. Se la mancata festa in piazza Mazzini è figlia dell’ignavia generale di questa città (ma i commercianti lo dovevano scoprire dal Tirreno che in Passeggiata non ci sarebbe stato nulla?), il Balena Duemila chiuso è figlio del disamore di Vincenzo Lardinelli.

«E’ vero abbiamo rinunciato alla festa di Capodanno – spiega l’imprenditore che è anche presidente dei balneari di Confesercenti – perchè stiamo perdendo un po’ di fudicia nella città».

Eppure il Balena era diventato l’alternativa viareggina alla Capannina di Forte. Ricordiamo i Capodanno con la Seredova oppure con Tosca D’Aquino. Cosa è successo?

«Dobbiamo partire da lì, dall’inizio degli anni Duemila. Quelle feste di Fine a no costavano perchè i personaggi come Alena Serediva chiedono, giustamente, di essere pagate. E alla fine della giostra si andava in rimessa, anche con il tutto esaurito. 4-5mila euro che venivano messi in conto come promozione, come una spesa per lanciare il locale. Poi ci sono stati Capodanni meno sgargianti e alla fine c’era un po’ di guadagno. Non arrivavi ai mille euro per una serata dai mille risc hi, ma ragionavi sempre alla stessa maniera: lo facciamo per tenere su il nome del locale e per tenere viva la Passeggiata e quindi Viareggio. Oggi questo entusiasmo, questo ottimismo verso il futuro non c’è più. In questo momento all’economia mancano i soldi, ed è importante. Ma soprattutto manca la fiducia, la voglia di fare e di emergere».

Per Lardinelli per questo è finita anche la festa in piazza.

«A me non piaceva, troppo paesana. Ho sempre chiesto magari pochi minuti, ma un bell’evento. Detto questo, nessuno si è preoccupato di questa festa, commercianti in testa perchè sono loro, siamo noi, a non credere più nella possibilità che Viareggio attiri ancora. Che la Passeggiata sia un salotto della Toscana».

E allora cosa succede?

«Che tutti pensiamo solo a risparmiare. Magari stiamo aperti un’ora in meno per tagliare sul personale. Oppure come ho fatto io che quest’anno non ho riscaldato la piscina. Iniziai tutto l’inverno, poi ridussi a due mesi. Ora niente. Perchè non credo che serva più e perchè il mercato, la gente disponibile a venire a Viareggio, è ormai troppo poca».

L’analisi di Lardinelli è decisamente impietosa: «In soli dieci anni il degrado è diventato irrecuperabile. Ma allora io mi chiedo se è tutta colpa della mediocrità della classe politica viareggina, oppure è la mediocrità di noi viareggini. Quando si va a votare si può sbagliare una volta sindaco, ma non tutte le volte».

Il problema è di difficile soluzione: perchè cambiare un sindaco ci vuole poco. Cambiare la mentalità di un’intera comunità è ben più difficile. E così teniamoci una Passeggiata mezza chiusa a Capodanno. Senza festa in piazza, senza tutto in piscina al Balena. Senza.

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