Il Tirreno

Versilia

Primarie nuovo round Oggi alle Bocchette dibattito fra candidati

di Corrado Benzio

Intanto Antognoli annuncia una mega-cena elettorale E qualcuno contesta la partecipazione di sindaci e vice

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VERSILIA. E’ il momento-clou di una campagna elettorale a dir poco brevissima. Le primarie del Pd si svolgono domenica, ma la campagna per i 7 candidati è di fatto iniziata ieri.

La senatrice Manuela Granaiola ha (ri)presentato alla Cittadella la sua proposta di legge sul Carnevale.

Stasera Gianfranco Antognoli ha organizzato una cena elettorale ai Pioppi. Si paga, poco (20 euro) ma si paga. Quindi dalla frequenza Antognoli capirà l’indice di gradimento della sua proposta politica.

I candidati alle Primarie del Pd (i posti nelle liste sono due) sono sette: Granaiola e Antognoli già citati, Daniele Ceragioli, Bruna Dini, Sonia Domenici, e il sindaco di Stazzema Michele Silicani ed il vicesindaco di Pietrasanta Luca Mori.

Ieri sera i sette candidati si sono sfidati nel corso di un dibattito organizzato alla Croce Verde di Pietrasanta.

Ma sembra che questo dibattito non sia bastato. E così oggi alle 17,30 al centro congressi delle Bocchette a Camaiore il dibattito verrà ripetuto. Intanto Gianfranco Antognoli ha scritto una lettera aperta ai suoi concittadini versiliesi.

«La corsa per le primarie è per me grande motivo di orgoglio. In contrasto con l’attuale legge elettorale, meglio nota come “porcellum”, che obbliga gli elettori a scegliere simboli invece che idee e nomi invece che persone, questa chiamata alle urne riesce a dare un vero senso di partecipazione elettorale e rappresenta, a mio avviso, il punto più alto della democrazia in Italia.

«Spero che l’esempio del partito democratico venga applicato a tutte le forze politiche perché oggi i cittadini che vogliono votare il proprio candidato e partecipare alla reale dinamica democratica, devono essere iscritti all’unico partito che fa vere primarie.

Non posso comunque che constatare che le primarie negano a troppa gente di partecipare a questa alta espressione di vite civile : bisogna essere iscritti e partecipare alla vita del partito, ma quanti elettori che voteranno o potrebbero votare il PD non potranno scegliere il proprio candidato? Il rischio è che dalle primarie esca il nominativo non del più capace nel senso più ampio, bensì del più bravo nel fare politica all’interno del partito e non nella società che deve poter rappresentare.

Da dove nasce la competenza ? Nella stanza di una sezione o fuori nel territorio? Io credo nella seconda parte , per questo più è ampio lo spazio dove si è lavorato più sono grandi le esperienze che si possono portare.

La mia candidatura vuole levare quel senso di provincialità che da tempo , troppo tempo, è associato alla Versilia e per farlo si deve creare una squadra che viva di passione, ma anche di professionalità».

Ma c’è anche chi contesta questo tipo di primarie. Come Graziano Ruberti di Strettoia.

«Leggo dalle colonne di questo giornale , con non celata meraviglia, che alle prossime primarie Pd, in versilia, si candideranno anche attuali primi cittadini , vicesindaci e quantaltro. Credo sinceramente che da parte del mio partito tutto questo sia un gravissimo errore. A mio modo di vedere, ma anche di molti altri elettori di centrosinistra prima si finisce un mandato , per cui si è richiesto voto e fiducia, e dopo, eventualmente, ci si presenta per qualche altro incarico».

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