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La strage di Viareggio

Moretti candidato o ministro Pd? A Viareggio è bufera

Moretti candidato o ministro Pd? A Viareggio è bufera

Il segretario della federazione Alberto Corsetti: "Se venisse candidato, io mi dimetterei un minuto dopo"

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Una candidatura sicura nelle fila del Partito democratico oppure un incarico di Governo: sono le ipotesi che circolano in questi giorni a Roma per il futuro di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Ipotesi al momento non smentite né dai dirigenti nazionali del Pd, né dall'interessato.

A Viareggio ed in tutta la Versilia è bufera, con il segretario della Federazione, Alberto Corsetti, che annuncia: "Non credo rientri nella logica etica del nostro partito candidare gente indagata o rinviata a giudizio. Non credo che questa sia l'intenzione del segretario nazionale Bersani: ma se dovesse essere mi dimetterò un minuto dopo".

Mentre i giovani democratici minacciano di "occupare ad oltranza la sede del Pd in Versilia" se la candidatura dovesse diventare realtà, i sette candidati alle parlamentarie firmano l'appello proposto dalla senatrice uscente, Manuela Granaiola: "La Versilia non può dimenticare le 32 vittime del disastro ferroviario di Viareggio il 29 giugno 2009, né può passare in secondo piano - per quelli che sono i principi del nostro partito - il fatto che Moretti ed i vertici del Gruppo Fs siano al momento formalmente imputati nel procedimento giudiziario aperto dalla Procura di Lucca per la strage di Viareggio".

Il segretario del Pd viareggino, Glauco Dal Pino, ha scritto una lettera a Bersani. E contrari alla candidatura di Moretti si sono espressi Sinistra ecologia e libertà e Sinistra critica. Lettera aperta al segretario Bersani anche dai familiari delle vittime della strage che si dicono "indignati" dell'ipotesi circolata.

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