Sicurezza
La cultura piange la Bettarini
«Ha lottato per l’indipendenza del premio Viareggio»
VIAREGGIO. Rosanna Bettarini, fiorentina, studiosa del Petrarca, allieva di Gianfranco Contini e a lungo presidente del Premio Viareggio-Repaci, è morta mercoledì a 74 anni, dopo un improvviso malore che le ha causato un’emorragia celebrale.
Rosanna Bettarini, componente dell’Accademia della Crusca dal 1978 e, dal 2012, dell’Accademia nazionale dei Lincei, era professoressa di filologia della letteratura italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Rosanna Bettarini aveva lasciato la presidenza del premio Viareggio Repaci nel marzo scorso: la sua gestione è stata caratterizzata anche per una polemica con il Comune, che portò la filologa a minacciare il trasloco del premio. La camera ardente è stata allestita nell’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Per espressa volontà della studiosa, sono stati donati gli organi. I funerali sono in programma oggi alle 10 nella chiesa di Sant’Egidio a Firenze.
Commosso il ricordo di Giulio Marlia, dirigente comunale: «Ho lavorato per 12 anni al suo fianco e la ricordo con grande stima e affetto soprattutto per per 2 cose: ha portato il premio Viareggio in mezzo alla città con numerose iniziative durante l’anno; ha condotto una battaglia per salvaguardare uno dei principi di Repaci: indipendenza della giuria dal mondo della politica. La giuria non deve avere interferenze con la politica. Io in questo l'ho sostenuta e aiutata, e ne porto con me il ricordo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
