Il Tirreno

Versilia

«L’impianto d’atletica non funziona»

di Luca Basile

Il pluridecorato Vizzoni parla del degrado della struttura e chiede al presidente Innocenti di ritirare le sue dimissioni

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PIETRASANTA. L’impianto di atletica di via Unità d’Italia? «Poco valorizzato, è come se fosse in stand by da anni. Un’occasione persa, fino ad oggi: non è questione di questo o quel colore politico o di amministrazioni comunali che vanno e vengono. Io sono un uomo di sport e da uomo di sport dico che fra ieri e oggi non vedo differenze nella gestione e nel miglioramento di questo impianto».

Parla come un innamorato deluso, Nicola Vizzoni, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Sydney 2000 e agli Europei di Barcellona 2010 e con una dote di 24 titoli nazionali: il campo di atletica – gestito appunto dal Comune – che si affaccia sulla via di Scorrimento lo conosce come le proprie tasche. È in quella sede che si allena ogni giorno ed è sempre in quella sede che invita colleghi e team a fare test e sedute. «Questa struttura ha delle potenzialità enormi, tanto che a livello di Federazione si era parlato di trasformarla in un polo di alto livello per il settore dei lanci: oggi però temo che un eventuale sopralluogo non avrebbe esito favorevole» spiega Vizzoni.

Che aggiunge. «Non voglio fare polemiche, parlo solo perché dal confronto possono nascere nuove opportunità per chi fa atletica e sport in genere a Pietrasanta. So bene che l’amministrazione comunale, come mille altri amministrazioni, attraversa un momento difficile dal punto di vista economico e so ancora, come è stato spiegato in più occasioni, che ha ereditato una situazione di bilancio complicata, ma al cittadino, alle associazioni a chi fa sport ed altre attività devi comunque dare qualche risposta. Ricordo che l’attuale maggioranza, in campagna elettorale, aveva promesso una valorizzazione del campo di atletica: ma le promesse non si sono tradotte in fatti.

Dalla piccola manutenzione che è carente agli spogliatoi al freddo, dalla pista di atletica in pessime condizioni agli orari che penalizzano gli utenti visto che l’impianto è chiuso all’ora di pranzo in inverno ed aperto dalle 13 alle 16.30 in estate quando allenarsi sotto il sole cocente è un assurdo: i disagi sono diversi. In sostanza i problemi sono tanti e di vario genere e l’interesse in risposta che riscontriamo era e resta scarso. Tempo fa mi recai, per esempio, al centro sportivo di Tirrenia per chiedere delle stuoie da posizionare nei pressi di una pedana dell’impianto: stuoie di cui eravamo sprovvisti e che nessuno ci poteva fornire. Questa struttura da un decennio e più si ritrova a convivere con le stesse problematiche: si “rattoppa” e non si programma. Ma lo stesso discorso vale per l’attività sportiva in generale sul territorio: una volta c’era la corsa podistica nel centro storico, oggi no e ancora le, poche, manifestazioni, che si riescono ad organizzare non vedono a fianco di chi li promuove Comune o enti. In poche parole manca un’idea generale, si vive alla giornata e si perdono grande occasioni. Dispiace affermarlo, ma questa è la situazione: ed il disagio accomuna tanti utenti».

Nel frattempo Marco Innocenti, storico presidente dell’Atletica Pietrasanta, dopo 16 anni, ha rassegnato le proprie dimissioni e nel farlo ha tirato in ballo una fiducia venuta meno nei confronti degli attuali amministratori. «Non ho ancora parlato con Innocenti –dice Vizzoni – persona seria e competente, ma se avessi un minimo di potere, quelle dimissioni non le accetterei. Non so perché ha deciso in questo modo, ma è certo che la sua uscita di scena sarebbe una grave perdita per lo sport cittadino, quindi auspico un ripensamento. Per lo sport, a Pietrasanta, si sta facendo poco e non da oggi: serve un salto di qualità – chiosa Vizzoni - ma basta con le promesse. È il tempo dei fatti».

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