Sicurezza
Idea, i balneari si comprino i parcheggi
È la proposta dell’Associazione presieduta da Ronzi alla luce della scadenza delle autorizzazioni
PIETRASANTA. Ancora acque agitate sul fronte degli stabilimenti balneari. La decisione dell’amministrazione Lombardi di accomunare la scadenza – al 2020 - della concessione demaniale a quella comunale relativa ai parcheggi è motivo di perplessità all’interno della categoria.
La modifica. «Di questa modifica non ne sapevamo niente fino a qualche giorno fa – afferma il presidente dell’associazione balneari, Massimo Ronzi – Con l’amministrazione comunale non abbiamo infatti avuto nessun confronto sull’argomento. Per questo motivo prima del ‘ varo’ del provvedimento, previsto per questa sera in sede consiliare, incontreremo il sindaco e gli amministratori per saperne di più».
La vecchia, buona proposta. «Tempo fa – continua il numero uno dei balneari pietrasantini – avevamo avanzato proprio al sindaco una doppia proposta in relazione ai parcheggi di Marina: l’idea dei concessionari resta quella di acquistarli o, in subordine di realizzare, con una procedura mista privato-pubblico, una lunga passeggiata su una porzione delle stesse aree a parcheggio, avente come modello di riferimento il lungomare di Lido di Camaiore».
L’obiettivo. Soluzioni che permetterebbero a tutta l’economia di Marina di vivere non solo durante i mesi estivi, ma anche nel resto della stagione, passando attraverso l’apertura di negozi ed attività e ancora un incremento del livello di occupazione: è l’idea che anima i rappresentanti della categoria.
Tutto tace. Ciò che dispiace ai balneari è anche la mancanza di un feed back: «Al momento, però, non abbiamo avuto ancora una risposta – continua Ronzi – Anzi, come detto, siamo venuti a conoscenza, in via indiretta, di questa modifica del regolamento, legata alla scadenza del canone di concessione».
La posizione del Comune. «Ma il Comune, soprattutto in questa fase – sottolinea ancora il rappresentante dei balneari – non ha alcuna intenzione di vendere le aree a parcheggio degli stabilimenti balneari: vuoi per le incertezze normative legate alla Bolkenstein, vuoi perché non può ricorrere, nel caso, ad una trattativa diretta, ma avrebbe l’obbligo di formalizzare un’asta su scala europea.
Lacci e lacciuoli. «In sostanza i parcheggi resteranno vincolati dall’attuale rapporto di concessione – è quanto ipotizza Ronzi – Niente alienazione, quindi, ma anche nessuna possibilità, a quanto pare, sempre in questa fase, per un via libera ad una ‘ promenade’ impreziosita da negozi e locali sulla fascia che si allunga da Fiumetto a Focette. Un progetto che dalle parti dell’amministrazione Lombardi non sembra riscontrare grandi consensi.
Luca Basile
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