Italia
Flop del mercatino Negozianti delusi e critiche al Comune
Gli organizzatori: «Amministrazione e commercianti non hanno collaborato». Pardini (Udc): giardini devastati
CAMAIORE. Delusione, rabbia, sfiducia. Sono questi i sentimenti più comuni se a commercianti e residenti del centro storico di Camaiore si chiede un opinione sugli eventi di Natale organizzati per quest'anno.
Niente albero dei primati in piazza San Bernardino, poca animazione, un flop totale il mercatino ai giardinetti. Mille polemiche, tra le strade e sui social network.
Tanto che gli stessi organizzatori sono costretti ad intervenire pubblicamente: «Non abbiamo avuto nessuna collaborazione, né da parte del Comune, né dei commercianti. Non abbiamo neanche trovato una donna che facesse la Madonna la presepe vivente». Un panorama così triste, secondo i camaioresi, durante le feste di Natale, non s'era mai visto.
Le vetrine dei negozi sono tutte addobbate e illuminate, a scapito però delle lucine per le strade.
Tanti, troppi gli eventi saltati, dal concerto gospel al presepe vivente. Pessima inoltre la location del villaggio di Babbo Natale: nel fango e al buio dei giardinetti davanti l'ex ospedale, dove non c'è neanche un negozio.
Parla chiaro Sabrina Di Marco, commerciante delusa, su un gruppo di Facebook: «Avevo creduto e sono rimasta veramente delusa dal villaggio di babbo natale. Dove è stato il canto gospel? E l'albero da guinness dei primati?».
I commercianti della zona stadio, aggiunge, sono stati snobbati. Interviene anche la politica. PierFrancesco Pardini, Udc, si limita a contattare che i giardinetti, col villaggio di babbo Natale, sono stati "devastati".
Critico anche Marco Daddio, della lista Per Matteucci Sindaco.
«Gli standisti al Villaggio - dice -hanno pagato profumatamente il mese di fiera, con risultati economici abbastanza poco felici. Io li avevo avvisati sulla poca collaborazione che avrebbero avuto dall'amministrazione».
Interviene anche Francesco Ceragioli, della lista "Costruiamo il futuro".
«I primi a lamentarsi - dice - non sono i cittadini , ma coloro che l'hanno voluta vale a dire i commercianti che hanno tirato fuori i soldi. A loro si sono chiesti 150 euro per il noleggio degli addobbi. Chi invece ha avuto uno stand paga 350 euro per due giorni o oltre 2000 euro per l'intero periodo. Gli erano state promesse "pulmanate di turisti", li hanno invece visti col lumicino. Sempre inoltre che non sia stata chiesta nessuna fideiussione per i danni: quindi il parco dovrà essere risistemato con soldi pubblici».
Le critiche sono tali che anche gli organizzatori sono costretti a dire la loro.
«Abbiamo avuto moltissimi problemi - scrivono - e soprattutto pochissima collaborazione da parte di tutto il paese e dell'amministrazione locale. L'albero da Guinness era in programma, ma nessuno ci ha dato la disponibilità per farlo. Nell'intera Camaiore non abbiamo trovato nessuna donna che abbia voluto fare Maria per il presepe vivente! E così via, passando per tutti quelli che avrebbero dovuto fare e non hanno fatto. E ci dispiace - aggiungono - se non abbiamo raggiunto le aspettative, ma buttati nel fango dei giardinetti dal Comune era molto difficile. Noi avremo voluto farlo in piazza come tutti i mercatini, ma ci hanno negato la richiesta e segregati ai giardini con tutte le implicazioni negative: fango, buio, dislocazione sbagliata per i banchi perché introvabili.
Il coinvolgimento dei commercianti è stata la seconda idea del Consorzio: hanno pagato la quota che ha coperto l acquisto del materiale necessario per gli addobbi ma l'intera manodopera è rimasta a nostro carico. Il Comune non ci ha dato un euro, anzi ha incassato i soldi del suolo pubblico».
Voci critiche anche per la “scopiazzatura” del Camel ponce organizzata dalla parrocchia che è stata un vero e proprio flop.
Tra tante critiche, per dovere di cronaca, riportiamo anche qualche voce fuori dal coro.
Alcuni commercianti di via di Mezzo che, nonostante gli eventi non idonei, ha comunque fatto affari durante questo periodo di Natale.
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