Sicurezza
E’ morto il «Topo» Badalacci Partigiano e poi vigile urbano
PIETRASANTA. Quando la mattina del 19 settembre del '44 il 434° battaglione di fanteria e la formazione partigiana Bandelloni varcarono la "soglia” di Pietrasanta - proclamandone la liberazione dal...
PIETRASANTA. Quando la mattina del 19 settembre del '44 il 434° battaglione di fanteria e la formazione partigiana Bandelloni varcarono la "soglia” di Pietrasanta - proclamandone la liberazione dal nazifascismo - lui c'era. Nicola Badalacci - il partigiano Nicola Badalacci - è morto la Vigilia di Natale all'ospedale Versilia. «Con Nicola ho condiviso tutte le esperienze della lotta partigiana – dice Moreno Costa, presidente dell’Anpi - sezione Gino Lombardi mentre esprime le più sentite condoglianze alla famiglia – e ricordo con particolare emozione i momenti in cui fummo tra i primi ad entrare nella città di Pietrasanta».
Noto con il soprannome di "Topo" che, veniamo a sapere, non è legato né alle vicende della Guerra né a quelle della Resistenza, bensì è un nomignolo che già la sua famiglia gli aveva assegnato (forse una sorta di eredità d'affetti del padre), classe 1921, Badalacchi aveva iniziato la militanza partigiana nella formazione Mulargia, agli ordini di Marcello Garosi: e aveva preso parte ai durissimi combattimenti di Altagna e di Forno. Protagonista di numerose azioni nell'estate del 1944, prese parte anche alla Liberazione di Camaiore Successivamente si arruolò con altri partigiani nel Gruppo di combattimento Friuli, impiegnato sul fronte di Bologna fino al termine della guerra.
«Ricordo quando gli anglo-americani anziché smobilitarci come di solito facevano con le formazioni partigiane ci chiesero di rimanere in prima linea: Badalacci era con me. – sono le parole di Costa – Così come eravamo insieme quando il 14 febbraio 1945 entrammo nei gruppi di combattimento». Fu tra i fondatori della sezione Anpi di Pietrasanta, e nell'immediato dopoguerra entrò nella polizia municipale.
I funerali si svolgeranno oggi, nel Duomo, alle ore 15.
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