Il dolore
Capodanno senza festa, è polemica
Il Margherita animerà la Passeggiata con la sua musica. Ma i commercianti contestano l’assenza di iniziative
VIAREGGIO. Città deserta, Passeggiata vuota, serrata, con i pochi locali che resistono ormai presi per sfinimento. «Ma lo sai che all’una di notte l’illuminazione natalizia della Passeggiata viene spenta? C’è il timer...». Così raccontano al “Divino”, là dove si resiste, notte dopo notte. Coltivando la speranza che il buio possa finire. «Io non mi arrendo...»: è un’altra voce della Passeggiata che non molla. Quella di Vittorio Zucconi, titolare del “Gran Caffé Margherita”. La festa in piazza per l’ultimo dell’anno sarà la sua, racconta: «La proposta prevede una cena a costo variabile, di base sui cento euro.Poi, dopo il brindisi a champagne per i commensali, inizia la festa con accesso libero. Ci sarà un punto esterno dove poter bere e la musica dall’interno arriverà fino all’esterno. Insomma: la vera festa è qui...». Il non arrendersi comprende «una nuova richiesta per avere una veranda chiusa per l’inverno, visto che la clientela quando è in Passeggiata chiede di stare comunque fuori». Ma anche la pasticceria di casa propria, prodotta in cucina dallo chef che si è appena cimentato con la torta bianconera per la cena di auguri dell’Esperia.
«Ma così non si può andare avanti»: è la voce di Fabio Gentili, approdato in Passeggiata ormai qualche anno fa con la scommessa vincente del “Divino”. Il 31 da “Fabietto” ci si dà dentro di karoke, dopo aver mangiato e bevuto con 40 euro a testa (bisogna prenotare). Il divertimento è assicurato, come nelle sere d’estate quando il locale della Passeggiata è l’unico aperto dopo mezzanotte e fino all’una propone quella musica dal vivo che ha fatto grande la Passeggiata ma che nessuno osa più per non finire nella rete perversa delle autorizzazioni infinite, misurazioni, controlli. Una rete che a Viareggio, grazie agli uffici comunali, è più potente di quella per i tonni.
«Ma qualcuno avesse chiesto - una volta deciso che la festa in piazza Mazzini non si faceva - se come commercianti saremmo stati disponibili ad organizzare qualcosa...Nulla. Silenzio totale. Per questo commissario Viareggio non merita neppure il brindisi di Capodanno. Ed è bene che tutti lo sappiano...». Perché l’aria che tira è la più brutta: con gestori di bar e ristoranti della Passeggiata pronti a gettare la spugna, lasciando l’ex salotto buono al proprio decaduto destino.
A dirla tutta non si è sentita neppure la voce della politica locale, troppo affaccendata in faccende che riguardano solo il proprio ombelico. E tantomeno hanno pronunciato verbo le categorie economiche o le loro associazioni.
A parlare è solo Elisabetta Bellotti, presidente dell’associazione albergatori: «Continuiamo pure su questa strada in discesa: niente festa in piazza per l'ultimo dell'anno, nessuna iniziativa per ridare brio ad una località che di turistico, se si continua così, avrà soltanto una cosa: la tassa di soggiorno che magari, prima o poi, dovranno pagare i residenti. Perchè nessuno avrà più interesse a visitare la nostra città».
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