Il Tirreno

Versilia

Controlli a tappeto per gli sconti da far west

Controlli a tappeto per gli sconti da far west

I vigili urbani passano al setaccio i negozi del centro e della Passeggiata per stanare i “furbetti”

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VIAREGGIO. Da una parte la cassa vuota, dall'altra i controlli a tappeto dei vigili urbani: per i commercianti il periodo dell'anno tradizionalmente più redditizio si sta trasformando in un incubo dal quale risvegliarsi il prima possibile.

Il far west. Sembra la stagione dell'anoressia dei consumi. Gli acquirenti tengono il portafoglio chiuso e i negozianti tentano ogni strategia – più o meno consentita dalla norma – pur di far cassa: saldi mascherati, vendite straordinarie la cui eccezionalità è solo quella di farle durare no stop, promozioni ovunque e comunque, temporary shop che spuntano come funghi dopo un temporale di fine settembre per mettere in vendita fondi (rispolverati) di magazzino.

I controlli. La Polizia municipale, a cui spetta il compito di verificare che siano rispettati i dettami della legge regionale che regolamenta il commercio (dai saldi, alle vendite straordinarie e promozionali finanche la tutela del consumatore) sta mappando le attività commercio: forse con una punta di zelo, visto il periodo. «I vigili fanno il loro lavoro - nota Piero Bertolani, commerciante e membro del comitato Passeggiata - Piuttosto, se ne vedono di tutti i colori, e alcuni negozianti hanno un comportamento scorretto».

Il precetto. Orientativamente i saldi inizieranno il 5 gennaio. «La legge regionale stabilisce che nei trenta giorni che precedono l’inizio dei saldi – dettaglia Bertolani – sono vietate le vendite promozionali». Eppure è sufficiente fare quattro passi lungo la Passeggiata e – soprattutto – lungo le strade del centro e intorno al Piazzone per rendersi conto che questo tipo di offerta è diffusissima e non lo è neppure in maniera celata (c’è chi addirittura lo scrive sulle vetrine); i negozi che propongono promozioni sono molti, e in media gli sconti sono del 20-30% sul prezzo di partenza.

I furbetti. Poi c’è chi improvvisa le vendite straordinarie. La norma prevede che si possa ricorrere a questa formula di vendita solo in caso di richiesta di cessione o di cessazione dell’attività. Oppure per rinnovo dei locali. E c’è da dire che spesso remake si ferma ad una nuovo scaffale o ad un’illuminazione più potente. Un pretesto, insomma.

Lana caprina. Ci sono i furbetti ma c’è anche una legge i cui diktat si prestano ad essere aggirati: «Prima dell’inizio dei saldi non si possono fare sconti indicano il prezzo di partenza, la percentuale che viene tolta e il prezzo finale – aggiunge Bertolani – Ma non incorro in sanzioni se cambio il cartellino e scrivo un nuovo prezzo, anche inferiore del 50%».

Armi impari. «Benvengano i controlli – conclude – ma essi devono essere fatti anche nella Grande Distribuzione, altrimenti Gdo e esercizi al dettaglio procedono a due velocità e i lrisultato è quello di una lotta persa di partenza.

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