Sicurezza
Persa anche la stagione di Capodanno
L’allarme di Corchia (Federalberghi) conferma la situazione viareggina: tanti gli hotel chiusi almeno fino a Carnevale
VERSILIA. L’allarme lo ha lanciato il presidente di Federalberghi
toscana. Per Paolo Corchia, hotellier fortemarmino, il Natale (ed il Capodanno) in Toscana non porteranno che crisi.
Tanto per fare un esempio, a Lucca – in crescita turistica in questo ultimo decennio – le prenotazioni negli hotel sono calate del 30%.
Corchia ha parlato anche della Versilia. Le prenotazioni nelle camere si limitano – ha spiegato il titolare del President hotel di Forte – alla notte del 31 dicembre. Per il resto è il deserto.
In realtà non è che in passato il Natale sia stato un periodo di grandi presenze. Anche ai tempi di Bussoladomani, o quando alla Capannina c’era come vedette Benigni, i parmigiani o i milanesi non restavano più che una notte. Al massimo due, se c’era di mezzo un secondo giorno di festa (tipo il Capodanno di sabato ed il 2 gennaio festivo).
E d’altra parte proprio la Capannina di Forte dei Marmi dà il segnale della crisi. Dai tempi di Benigni e Panariello fino alla Valeria Marini sul palco e Cecchi Gori in platea a godersi la serata, si è passati a Jerry Calà che lunedì 31 sarà l’unica attrazione della serata.
E non a caso la Capannina ha annunciato ufficialmente di avere abbassato i prezzi. Cenone con ballo e spettacolo quest’anno costa a testa 200 euro contro le 250 del passato.
Ma torniamo al problema degli hotel. Basta vedere cosa sta succedendo a Viareggio sul lungomare.
L’hotel Palace del gruppo Marcucci ha chiuso ben prima delle feste. Non è il primo anno m,a è la conferma che ha difficoltà a sostenere le spese di apertura rispetto alle camere occupate.
Ma è una novità la chiusura in questi mesi di hotel da sempre aperti come il Bellariviera, il Bristol. Lo stesso Eden, che non aveva mai chiuso fuori stagione estiva, ora è sprangato.
«Stiamo facendo dei lavori» ricorda Pierluigi Becagli, della storica famiglia di albergatori viareggini che da sempre gestiscono l’hotel Bellariviera sul lungomare.
Anche altri hotel spiegano di restare chiusi per portare aventi dei lavori.
In realtà voci autorevoli sotengono che almeno un hotel fra i tanti chiusi no apriranno con il ritorno della bella stagione.
E così si rischia di perdere anche quella piccola, brevissima stagione che accompagnava l’ultimo dell’anno.
Viareggio per le solite beghe locali ha fatto saltare anche la festa di Capodanno. Una festicciola senza grande personaggi, ma che comunque portava un po’ di gente, faceva lavorare i bar della zona, ma soprattutto garantiva un minimo di movimento e di vivacità a tutta la Passeggiata.
«Non possiamo continuare a perdere tutto, perchè poi ricominciare sarà ancora più duro». Lo sostiene Dj Tore che sta lavorando al rilancio del Piper sulla terrazza della Repubblica.
«Ripartire da zero, anche con con attrazione come abbiamo fatto noi con Ivana Spagna non è facile. Perchè la gente quando perde l’abitudine...Pensiamo al Camel Ponce, ora tutti vanno a Pietrasanta. Quando si crea un’abitudine, poi tutto diventa più facile».
E’ così in città si trovano cenoni a 25 euro e con la speranza che qualcuno entri al ristorante. E c’è chi invece chiude, come ogni anno. del resto.
«Pensare di salvare qualche cosa con il Natale è inutile – afferma Cicero Calcedonio della famosa trattoria di via Coppino – il pesce va alle stelle, gli straordinari ci distruggono. E poi l,a gente se mangia a mezzogiorno, penso al Natale, non lo fa la sera. Chiudiamo, sperando che nel 2013 le cose possano cambiare. Altrimenti per la ristorazione della Versilia saranno giorni durissimi. E tanti chiuderanno».
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