Il Tirreno

Versilia

Casa e auto sequestrate

Non versa le imposte di una cliente ragioniere nei guai

Non versa le imposte di una cliente ragioniere nei guai

CAMAIORE. Si è ritrovata con la casa e l’auto ipotecate da Equitalia per una serie di cartelle esattoriali non pagate. Il motivo? Il suo commercialista non avrebbe versato somme dovute al fisco...

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CAMAIORE. Si è ritrovata con la casa e l’auto ipotecate da Equitalia per una serie di cartelle esattoriali non pagate. Il motivo? Il suo commercialista non avrebbe versato somme dovute al fisco intascandosi il denaro. Per il professionista camaiorese è arrivata una condanna in Tribunale a Viareggio.

La vicenda. A far scattare la denuncia è stata Ulrike Senfelder una donna di origine tedesca che vive nel comune di Camaiore e lavora come interprete e traduttrice.

Tra il 2002 e il 2007 la donna avrebbe affidato la gestione della contabilità per il lavoro da libera professionista a un ragioniere e consulente del lavoro camaiorese che si chiama Salvatore Galli.

Al professionista la donna avrebbe anche versato del denaro per pagare i tributi.

Tutto è andato bene fino al 2007 quando la donna riceve una lettera dell’Agenzia delle Entrate in cui si dice che alcuni versamenti non sono stati effettuati. Per il fisco, in tutta la vicenda, risulterebbe addirittura un ammanco da 50mila euro.

La professionista si rivolge così al ragioniere che l’ha aiutata con l’amministrazione e i pagamenti e lui - secondo quanto è stato riferito in aula durante il dibattimento - la rassicura dicendo che si è trattato di un errore da parte dell’Agenzia perché lui ha versato tutte le somme dovute.

Ma evidentemente le cose erano andate diversamente. Nel 2008 alla donna arrivano infatti altre lettere, stavolta da parte di Equitalia.

La società comunica che l’auto della donna è stata sottoposta a fermo amministrativo. Ma non basta. Il Fisco non molla l’osso e addirittura arriva a far mettere l’ipoteca su un immobile di proprietà della donna tedesca a Gombitelli.

Il processo. A quel punto la donna non può far altro che opporsi ai provvedimenti e sporgere querela contro il ragioniere.

La vicenda finisce in Tribunale e venerdì il giudice monocratico Gerardo Boragine ha deciso per un verdetto di condanna. In primo grado il ragioniere è stato condannato a 6 mesi di reclusione e rifondere tuti i danni provocati alla donna.

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