Il Tirreno

Versilia

Lungomare chiuso, negozianti furibondi: «Scelta sconsiderata»

I commercianti fortemarmini criticano lo stop domenicale alle auto. Fissato un incontro con il Comune dopo Natale

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Ordine del giorno: la chiusura del viale a mare per le domeniche mattina che vanno dal 13 gennaio al 17 marzo. Rischia di essere infuocato l’incontro con le categorie – e in particolare i commercianti – che Palazzo civico intende convocare subito dopo Natale.

La diatriba. E un assaggio della battaglia che si prepara lo testimonia già il consiglio direttivo dell’Associazione Commercianti di Forte dei Marmi, che ieri, per bocca del suo presidente, Giovanni Maffei, ha di nuovo preso posizione sull’argomento. «Dopo il lungo silenzio seguito all'incontro di due mesi fa tra l'Amministrazione comunale e le associazioni del commercio cittadino, dove fu espressa all'unanimità la totale contrarietà alla chiusura del viale a mare – spiega Maffei – speravamo che l'Amministrazione avesse ripensato su una tale decisione. Apprendiamo, invece, purtroppo, che intende proseguire nello sconsiderato progetto».

«Ci penalizza». Secondo i commercianti, il progetto di chiusura del Lungomare è «uno strano modo di dimostrare vicinanza al comparto del commercio che è in difficoltà, come aveva dichiarato il sindacoUmberto Buratti solo pochi giorni prima».

«È incomprensibile». Un interrogativo toglie il sonno agli eseecenti fortemarmini: «Incomprensibile risulta poi anche la scelta di una Giunta che, prima decide la riduzione del costo dei parcheggi a pagamento per incentivare la frequentazione del centro commerciale, e poi, con un solo provvedimento e cioè la chiusura domenicale mattiniera del viale a mare, cancella cento posti auto gratuiti nel momento di maggiore affluenza».

«Brava Pietrasanta». «Interpellata per aderire all'iniziativa, prevedendo riflessi negativi sul commercio di Fiumetto, Tonfano e Focette, Pietrasanta ha risposto negativamente – continuano i commercianti del Forte - e i risultati di questi ultimi anni dimostrano che i nostri vicini sono in grado di fare scelte migliori delle nostre».

L’importanza delle scelte. «Considerando poi che nel panorama di generale difficoltà il commercio dei comuni limitrofi soffre di meno o addirittura cresce, mentre da noi peggiora, - prosegue l’Associazione Commercianti - questo dimostra che le scelte fatte da chi ci amministra fanno la differenza. L'obbligatorio confronto risulta impietoso e la decisione di chiudere il viale a mare, siamo sicuri, contribuirà ancora di più ad acuire queste differenze.

La richiesta. «Facciamo pertanto appello sia ai commercianti che a coloro che abitano nelle strade adiacenti la zona interessata che si troveranno il doppoio del traffico e dell’inquinamento, a dimostrare la loro contrarietà a questo provvedimento. Infatti ciò che si toglie da una parte, finisce in un'altra meno adatta a riceverlo. Come ultima considerazione - terminano i commercianti del Forte - continuiamo a domandarci quali siano le vere ragioni di questa scelta, visto che di lati positivi per il paese noi non ne vediamo, se non quello di consentire ad alcuni appassionati di ciclismo di sfrecciare sul viale senza l'obbligo di fermarsi ai semafori, e non crediamo che sia questa la priorità di una Amministrazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato