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IL TESTIMONE

«L’ho notato perché aveva un giubbotto rosso»

VIAREGGIO. E' stato Guido Cinquini, titolare della ditta di escavazione di sabbia che ha sede in via Comparini, a trovare ieri mattina in acqua il corpo senza vita del giovane marocchino. «Erano...

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VIAREGGIO. E' stato Guido Cinquini, titolare della ditta di escavazione di sabbia che ha sede in via Comparini, a trovare ieri mattina in acqua il corpo senza vita del giovane marocchino. «Erano circa 7,30 - dice - quando ho notato un giubbotto rosso in acqua e mi sono insospettito. Mi sono avvicinato ed ho notato il corpo senza vita dell'uomo ed ho chiamato il 118. Facendo mente locale, mi pare che l'altro giorno un indumento rosso in acqua ci fosse stato, però non ci ho dato molto peso, perché nel fosso ci finisce di tutto, quindi la corrente poi trasporta quello che c'è». Una volta giunta sul posto l'ambulanza della Croce Verde, sono stati allertati anche carabinieri e medico legale. «L'uomo era vestito, chissà come è finito in acqua: forse ubriaco. La notte l'acqua è fredda. Ieri mattina era gelata, di notte specialmente è un problema serio se finisci nel fosso».

La zona è frequentata anche da spacciatori, quindi chissà cosa potrebbe essere successo. «Non la scopro certo io questa parte della nostra città. Poco distante c'era la Lisca, dove accadeva di tutto, però di notte specialmente c'è movimento. Se non avessi notato il giubbone rosso, probabilmente forse il corpo senza vita dell'uomo sarebbe rimasto ancora in acqua e chissà quando lo avrebbero trovato. In questo fosso hanno perso la vita nel corso di questi anni altre persone, purtroppo è pericoloso». Roy Lepore

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