Sicurezza
In arrivo multe da 88 euro per l’Ici sulla prima casa
Beffa per il contribuente, la sanzione è frutto di un errore dell’ufficio Tributi Attenzione, non pagatela. Basta compilare un modulo e verrà annullata
VIAREGGIO. Dopo aver sborsato il saldo Imu, arriva la “multa” per la vecchia Ici: che va giù male di per sé, figuriamoci se dobbiamo pagarla per un errore commesso da altri. Ma tant’è. Mandata in soffitta (per la prima casa) dal governo Berlusconi, ritirata fuori dal premier Monti che l’ha sostituita con l’assai più opprimente Imu, la vecchia Ici continua a tormentare i sonni dei viareggini. Sono in arrivo degli avvisi di accertamento – con sanzione inclusa – che hanno a che vedere con l’imposta sugli immobili relativa al 2007. Il Fisco, infatti, ha nulla osta a scandagliarci per un periodo tanto lungo quanto gli ultimi cinque anni. Peccato che i contribuenti, in questi casi in cui vengono sanzionati, non sono stati né inadempienti, né hanno tentato di fare i “furbetti”: sono solo, e piuttosto, vittime di un errore.
Gli avvisi in arrivo. È stata una mattinata di caos, ieri mattina, agli uffici della Patrimonio srl. Non pochi cittadini si sono presentati agli sportelli per chiedere lumi su una missiva ricevuta: mittente, il comparto tributi della società di riscossione di via San Francesco. Oggetto: “avviso di accertamento Imposta Comunale sugli Immobili (Ici) - Anno 2007”, così si legge nell’intestazione. Sanzione da pagare: 88 euro, entro sessanta giorni.
Marito e moglie nel mirino. Cosa hanno combinato questi viareggini per meritare una “multa” di quasi 90 euro? Si fa presto a dirlo perché la casistica è limitata, anzi, è unica. E riguarda quelle coppie sposate che posseggono la casa coniugale al 50 per cento: metà la moglie e metà il marito. Facciamo un passo indietro di cinque anni: nel 2007, quando vigeva l’Ici, era prevista una detrazione pari a 103 euro per la prima casa; le coppie che avevano l’immobile coniugale cointestato si dividevano il bonus a metà: 56,80 euro l’uno, 56,80 euro l’altro.
Perché la sanzione. Di conseguenza, nel 2007, questi cittadini hanno pagato acconto e saldo tenendo conto di avere diritto ciascuno a un beneficio di 56,80 euro. Tutto corretto: secondo la norma, spettava ad entrambi. Peccato, però, che nei “numeri” accertati dall’ufficio figura che la detrazione di cui potevano godere è di 5,68 euro (anziché 56,80). Quindi, la sanzione è scattata perché – stando alle carte – i contribuenti hanno versato un importo calcolato in base ad una detrazione più alta di quella prevista a loro beneficio.
L’errore. Cosa è accaduto? Presumibilmente, abbiamo sottoposto l’interpretazione del caso ai vertici della Patrimonio, c’è stato un errore di compilazione: «O “umano” (di inserimento dati, una virgola si è spostata...ndr) oppure è stato un “bug” del software (un errore di programmazione, ndr) – spiega Stefano Lazzari, presidente della Patrimonio srl – Sono errori che non dovrebbero verificarsi, ma a volte accadono. Ce ne scusiamo».
Cosa fare. La Patrimonio srl assicura che le sanzioni verranno annullate senza alcun aggravio per il contribuente. Non è neppure necessario, informano, recarsi di persona agli uffici di via San Francesco. Basta andare sul sito della Patrimonio – www.viareggiopatrimonio.it – e alla sezione Ici scaricare il modello “annullamento per autotutela”; compilatelo (è semplice) e inviatelo per fax allo 0584-43.61.55.
Quanti sono gli avvisi. Secondo una verifica della Patrimonio srl, gli avvisi in arrivo o appena arrivati relativi all’Ici 2007 e per questa tipologia di errore ammontano a una ventina.
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