La manifestazione
Peschereccio rischia lo schianto sul molo
VIAREGGIO. Malgrado il mare agitato, erano usciti nella notte a bordo del peschereccio “San Calogero” per una battuta di pesca a strascico sottocosta. Quando, nel pomeriggio, hanno cercato di far...
VIAREGGIO. Malgrado il mare agitato, erano usciti nella notte a bordo del peschereccio “San Calogero” per una battuta di pesca a strascico sottocosta. Quando, nel pomeriggio, hanno cercato di far rientro in porto, però, si è rotto il timone e hanno rischiato di schiantarsi contro gli scogli del molo. Ma il pronto intervento di una motovedetta della Capitaneria di porto ha evitato il peggio. E fortunatamente la brutta avventura si è conclusa con tanta paura ma senza alcuna conseguenza per i due uomini a bordo dell'imbarcazione.
Tutto è successo poco prima delle 16. Il “San Calogero” - a bordo del quale si trovava il comandante Biagio Frattacci, trentadue anni, originario della Sicilia ma residente a Viareggio, e il marinaio Antonino Costa di 26 anni, residente a Carrara – stava per rientrare in porto quando, proprio di fronte all'imboccatura del porto, ha cominciato ad avere problemi legati al mare mosso. Le onde hanno infatti spezzato il timone e l'imbarcazione, a quel punto senza governo e in balia del mare, è stata spinta verso il molo col rischio di sfracellarsi fra gli scogli. Fortunatamente è scattato subito l'allarme e una motovedetta della Capitaneria di porto ha raggiunto in pochi minuti il peschereccio in difficoltà prestandogli i primi soccorsi. Il “San Calogero” è stato così trainato a largo, in modo da liberarsi dalle onde e dalla corrente che lo avrebbero trascinato contro gli scogli, e qui rimorchiata da due altri pescherecci (lo “Stella marina” e il “Kobra”) che hanno portato l'imbarcazione finalmente al sicuro nelle acque del porto.
I due uomini a bordo del peschereccio, seppur comprensibilmente spaventati, sono usciti dalla brutta avventura illesi. E anche l’imbarcazione - a parte la rottura del timone - non ha registrato altri danni. «Vogliamo ringraziare gli uomini della motovedetta della Guardia costiera che ci ha tratto in salvo - racconta il comandante del “San Calogero”, Biagio Frattacci - perché hanno dimostrato grande tempestività e competenza. Senza di loro avremmo rischiato di schiantarci contro gli scogli del molo».
Claudio Vecoli
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