Finanza
Antenna, il Comune conferma gli abusi
Il traliccio per le tv a Pedona non rispetta i progetti presentati. Ora potrebbe essere abbattuto, la sanatoria è difficile
CAMAIORE. Abusi edilizi dietro la costruzione di uno dei tralicci radio-televisivi di Pedona. Questa volta, nero su bianco, lo scrive il Comune stesso, tramite il suo ufficio tecnico. Si apre ora un iter che potrebbe quindi portare alla demolizione di una delle contestate antenne della collina camaiorese. Il comitato però incalza: «Siano spenti subito i ripetitori irregolari».
La “lente di ingrandimento” dell’amministrazione di Camaiore si è concentrata da tempo su uno dei tralicci in località Venti di Pedona. Si tratta dell’impianto più recente tra quelli presenti in zona, destinato all’emittenza radiotelevisiva, sul quale l’amministrazione, e in particolare l’assessorato all’ambiente ha disposto accertamenti. La realizzazione della struttura non è risultata fedele al progetto presentato a suo tempo al Comune.
I controlli dell’Ufficio Edilizia privata hanno evidenziato una difformità tra la posizione del traliccio ‘sulla carta’ e di quella che è stata poi la sua effettiva collocazione: una traslazione che rappresenta, nei fatti, un abuso edilizio. L’ufficio ambiente, da parte sua, ha richiesto ad Arpat, l’agenzia regionale per la difesa dell’ambiente, il monitoraggio delle emissioni sulla zona e il controllo di ogni singolo impianto posto su ogni ripetitore di Pedona. Come ulteriore tutela, è stata effettuata una simulazione complessa, riguardante la ‘sommatoria’ delle emissioni di ogni ripetitore sul territorio, prendendo in esame le potenze di trasmissione minime e massime (indipendente da qualsiasi eventuale modifica della potenza di trasmissione da parte dei gestori). Questo ha consentito di evidenziare tutte le criticità e consentire di dichiarare la zona come ‘area satura’. In pratica, Arpat non rilascerà più alcuna autorizzazione a nuovi impianti. Per traliccio in oggetto, dopo alcune proprie verifiche, l’agenzia regionale ha fornito osservazioni in merito al dislocamento dei singoli impianti radiotelevisivi: anche in questo caso sono state riscontrate differenze sostanziali tra quanto indicato nel progetto originale e la situazione che i tecnici si sono trovati di fronte.
Completato il quadro delle difformità presenti, verrà presentata dagli uffici comunali una contestazione punto per punto alla proprietà dell’impianto, che potrebbe sfociare in una ordinanza di demolizione: all’orizzonte si prospetta un contenzioso che mira al ripristino della legalità e della sicurezza nell’area di Pedona. Sempre che non si possa sanare l'abuso in qualche modo. «Se ancora ce ne fosse bisogno, questi controlli che abbiamo voluto e disposto sono una dimostrazione lampante di come la nostra amministrazione sia attenta per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini e inflessibile nel far rispettare le regole e punire chi sgarra – sottolinea l’assessore all'ambiente Davide Dalle Mura – stiamo lavorando in tal senso a realizzare un nuovo monitoraggio continuo del territorio, attraverso un sistema che permetterà ai cittadini di accedere ai dati in tempo reale. Un obiettivo che per cinquant’anni nessuno ha mai voluto affrontare: poche chiacchiere, insomma, e molti fatti».
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