Finanza
Valdicastello in piazza per le Poste chiuse
PIETRASANTA. Un ricorso al Tar per bloccare una chiusura che, nei fatti, da ieri è diventata ufficiale. Mentre Valdicastello perde il suo vecchio e glorioso ufficio postale, l’amministrazione...
PIETRASANTA. Un ricorso al Tar per bloccare una chiusura che, nei fatti, da ieri è diventata ufficiale.
Mentre Valdicastello perde il suo vecchio e glorioso ufficio postale, l’amministrazione Lombardi pensa, d’intesa con il Comune di Camaiore – coinvolta nel piano di razionalizzazione dei costi e dei conseguenti tagli di servizi con la chiusura dello sportello di Casoli, ndr – di rivolgersi al Tar: una via tortuosa che difficilmente si tradurrà in qualcosa di favorevole per gli utenti della frazione e delle zone collinari, ma che in fondo rappresenta l’ultima possibilità per opporsi ad una scelta già motivo di polemiche e dure proteste.
Il sindaco Domenico Lombardi, nel pomeriggio di ieri, si è recato a Lucca per verificare, con la Direzione provinciale delle Poste, la fattibilità, la possibilità di un ripensamento in realtà sancito, dopo l’intesa raggiunta con i sindacati e la tutela dei posti di lavoro a rischio, a livello nazionale.
Nulli i margini di una qualsiasi trattativa visto che Valdicastello rientra, a quanto pare, fra gli uffici postali ‘ sacrificabili’: a niente è valso il monito di Lombardi che ha parlato di grave danno per la comunità collinare visto l’alto numero di utenti che hanno frequentato, in questi anni, le Poste di Valdicastello ed il conseguente rischio ‘ intasamento’ degli sportelli del centro cittadino, già oggi penalizzati in quanto ad organico di dipendenti a disposizione.
Ufficio cittadino che, nelle intenzioni della Direzione provinciale dovrebbe, il condizionale si impone, essere comunque potenziato.
Valdicastello, nel frattempo, si prepara alla manifestazione di protesta fissata per questa mattina, alle ore 12, davanti all’ufficio di frazione: protesta, simbolica, a cui aderiranno, comunque, un numero importante di cittadini.
E sempre a proposito dello stop al servizio, da registrare una nuova presa di posizione di Gabriele Marchetti, consigliere del Gruppo Misto.
«Il sindaco Lombardi non si preoccupi delle informazioni giuste o sbagliate del sottoscritto, né deve timbrarmi, come da sua risposta ad una mia precedente presa di posizione, il cartellino agli incontri pubblici.
«Ho semplicemente sentito la necessità di rappresentare il diverso trattamento riservato ai piccoli uffici postali collinari della nostra zona, dopo questo terremoto di chiusure.
«Senza strumentalizzare nessuno, ma sicuramente assumendo il ruolo di “pungolo” ad un'Amministrazione che non deve mollare di fronte alle difficoltà».
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