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«Una cura forte per salvare Viareggio»

«Una cura forte per salvare Viareggio»

Milziade Caprili: Stefania Sandrelli dice parole sagge ed amorevoli, ed invertire la marcia è un obbligo

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VIAREGGIO. «Stefania Sandrelli dice parole sagge ed amorevoli: Viareggio andrebbe salvata. Quanto meno andrebbe salvato ciò che resta dopo anni di incuria e di scelte sbagliate». È l’intervento di Milziade Caprili, ex consigliere comunale di Sinistra Arcobaleno. «La nostra celebre concittadina - continua Caprili - fa riferimento esplicito a due luoghi del cuore. Luoghi del cuore per lei e per molti viareggini/e: la Passegiata e il Vialone. La prima è già stata degradata sul campo: ha perso i locali tradizionali e quasi tutti i cinema. Ha " guadagnato", si fa per dire, negozi su negozi che, a prezzi differenti, vendono quasi tutti la stessa merce. E poi verande proprio brutte che tra l' altro limitano gli spazi. Intendiamoci è il potere pubblico, il Comune insomma, che prima e con ben altre responsabilità rispetto ai privati, ha deciso di non contrastare il degrado. Anzi ha deciso di favorirlo questo degrado, quasi obbedendo ad una sorta di “cupio dissolvi”. Il Vialone, cara signora Sandrelli, è sempre in pericolo. Si trova sempre, e tanto più in tempo di crisi del turismo, qualche "ingegno" che richiede, a gran voce, che si faccia qualcosa in quella parte del nostro territorio che non avendo né costruzioni né stabilimenti balneari, pare quasi "sciupato". La logica è quella della vergogna della Lago Mare o, gli estremi si toccano, del non meno scempio rappresentato da quella che avrebbe dovuto essere una "città- giardino" e che si è rivelato un indegno "pacco" consegnato a tutta la città, comprese le generazioni a venire. Ecco, se la politica volesse avere ancora un po' di senso, di questo dovremmo occuparci: di come fermare il degrado ulteriore della città. Oggi, a fronte di un misto di ignavia ed incompetenza, potrebbe prevalere, in parte è già così, un senso diffuso di impotenza prossimo all' abbandono di ogni speranza. Eppure da qualche parte dovremo pure riprendere. E chissà che non sia necessaria pure una cura forte. Potremmo dire una o due cose semplici. Le zone libere da costruzioni rimarranno tali per l'introduzione di un vincolo assoluto di non edificabilità. Si agevoleranno recuperi e ristrutturazioni. Il centro, una parte sostanziale del centro, trasformata in ztl. Non mi si dica, per cortesia, che così non si lavorerà più . Così come stiamo non si lavora più: date un' occhiata agli esercizi chiusi. Dare ordine alla Passeggiata anche con un piano delle funzioni che ne determini gli sviluppi merceologici. Rendendoci conto magari che Viareggio non è tutta il suo centro, mettere sui piedi un piano di " rinascita" delle periferie di nuovo , e da tempo, anch'esse abbandonate al degrado. Un programma minimo per sopravvivere, intanto e per tentare di invertire una marcia che abbandonata ai suoi " spiriti animali" ci porterebbe dritta dritta al disastro».

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