Il Tirreno

Versilia

È morta Luisa della giostra

di Donatella Francesconi
È morta Luisa della giostra

Al Piazzone tutti conoscevano così Maria Luisa Cailotto, scomparsa a 69 anni per una malattia

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VIAREGGIO. Sorride, bella e giovane, a fianco del suo Gerardo: sono gli anni Settanta e Maria Luisa Cailotto, nata nel 1943 a Caprino veronese, ha sposato l’uomo di cui sarà innamorata per tutta la vita e l’ha trasportata nel mondo magico del circo. La favola della ragazza che affronta il trapezio con tutta la passione che l’amore mette in corpo è terminata venerdì, quando Maria Luisa ha dovuto soccombere «al maledetto male che ha combattuto fino alla fine», come ha voluto ricordare la figlia Elly nella chiesa di Piano del Quercione, gremita di rappresentanti degli spettacoli circensi arrivati da tutto il mondo. Perché il grande mondo del tendone, dove la vita e la morte spesso giocano una partita a scacchi, sa ancora stringersi intorno ai propri membri.

Arrivati in Versilia negli anni Novanta, Maria Luisa ed il marito Gerardo Gerardi erano i titolari della giostra di piazza Cavour, dove la donna era conosciutissima.

«È passato un anno e mezzo - ha ricordato Elly Gerardi in chiesa, davanti ai parenti, al padre, ai fratelli Alessandro e Amedeo, alla famiglia tutta -: abbiamo fatto di tutto, combattuto fino alla fine...Ma hai visto? Alla fine ha vinto lui. Siamo riusciti però a non fartelo sapere. Mi ricordo, all’inizio: dovevo correre da tutti i dottori per avvisarli di non dirti la verità. Però qui ho vinto io: mai nessuno ha parlato e se non altro ti abbiamo fatto vivere questa malattia più serenamente». Parole coraggiose che sicuramente, pubblicate sul “Tirreno” come ha chiesto Elly, toccheranno il cuore di chi ci è passato e ci sta passando, facendo discutere e riflettere.

Madre e moglie, ma anche artista per seguire il circo nel sangue dell’uomo che aveva scelto, Maria Luisa Cailotto è morto all’hospice, oggi trasferito all’ex Tabarracci. E la famiglia, ancora per bocca della figlia, ci tiene a ringraziare medici e personale tutto dell’ospedale Versilia, così come il personale dell’hospice che si è preso cura della loro cara fino all’ultimo respiro.

«Grazie di essere stata la nostra mamma», ha detto Elly in chiesa: «Sarà dura continuare a vivere la mia vita senza di te. Siamo state un’unica persona per quarant’anni, sempre insieme...».

Un ringraziamento a tutti gli amici che sono stati vicini a Maria Luisa e alla sua famiglia arriva da Fosco Gerardi, volto noto del giornalismo televisivo locale e cognato della scomparsa. «Maria Luisa - racconta Fosco col piglio da cronista che lo contraddistingue - ha voluto farsi cremare. Beh: siamo diventati matti. Ed è una cosa incivile che un territorio non riesca a venire incontro all’ultimo desiderio dei suoi abitanti senza far gravare anche questo peso sulle spalle dei familiari già sconvolti dal lutto». Un problema che il “Tirreno” ha già sollevato più volte, e che tocca ormai centinaia di famiglie.

Alla famiglia Gerardi e a Fosco le condoglianze della redazione del “Tirreno”.

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