Il Tirreno

Versilia

Via Garibaldi, venduti due bar

di Corrado Benzio
Via Garibaldi, venduti due bar

In pochi giorni doppio cambio di gestione alla Perla e alla Vuelta. Ma la crisi colpisce tutta la strada

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VIAREGGIO. Due chiusure nel giro di pochi giorni e nella centralissima via Garibaldi. Per fortuna le due chiusure non sono altro che cambi di gestione, ma in ogni caso segnalano quanto sia difficile portare avanti pubblici esercizi anche in una via che da questo punto di vista non dovrebbe avere problemi.

A cambiare gestione, nel giro di pochissimi giorni, il bar La Perla, all’angolo di piazza Garibaldi. Un locale fra i più antichi della zona, ma che negli ultimi anni ha cambiato un paio di gestioni, a conferma che non tutto funzionava.

Ora è chiuso per lavori, ma dovrebbe riaprire in settimana. Prima del Natale, per intendersi.

Altro bar che cambia gestione è quello all’angolo di via Paolina, per capirci dirimpettaio all’Inps.

L’insegna era di non facilissima comprensione: «a la Vuelta de la Esquina». Grosso modo in spagnolo vuol dire «all’angolo della strada».

«I bar in via Garibaldi sono in crisi? Perchè anche i bancari devono tirare la cinghia» è la battuta di un commerciante della zona.

Dove le cose non vanno certo benissimo. A parte che ormai metà dei fondi commerciali è desolatamente sfitto, la situazione dei pubblici esercizi è pesante.

Il bar Vinicio, una gloria della strada da più di mezzo secolo, è chiuso da almeno tre anni. I padroni del fondo sono disposti anche a vendere le mura, ma non trovano acquirenti.

Altro caso è quello della Gelateria Punto G nonostante la qualità del prodotto ed il successo anche mediatico, il patron medita di lasciare tutto.

Troppe proposte da Paesi dove un gelataio italiano lo aspettano in gloria perchè Giordano resti a Viareggio.

Fra i paesi che lo reclamano anche la Malesia: «Ho una proposta da Kuala Lumpur». Ma forse andrà a mantecare all’italiana a Miami, all’Art Decò district, ovvero uno dei lungomari più glamour, come dicono gli anglosassoni, del mondo.

E anche Adone, una delle paninoteche più famose della Penisola ha deciso di allungare l’orario di apertura al pomeriggio per far fronte al calo di consumi. Fino alle 19 c’è anche un’offerta per chi ordina uno dei famosi panini della casa, sia un Adone o un Saporito.

«Troppi cambiamenti in questa strada. Già il restringimento ed il senso unico ci hanno penalizzato non poco. La gente ha meno soldi e la città attrae meno».

E pensare che Adone è forse uno dei campioni mondiali fra le paninoteche nel rapporto qualità-prezzo.

Questa è l’atmosfera di via Giuseppe Garibaldi (un altro bar, quello all’angolo del Comune aveva chiuso in paio di mesi fa) alla vigilia del Natale 2013.

Vedremo se le nuove gestioni dei bar sapranno proporre qualcosa di nuovo. Perchè, oltre la crisi galoppante, c’è talvolta poco talento nel commercio. E’ duro dirlo, ma spesso è così.

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