Il dolore
«I tagli fatti da Poste impoveriscono Valdicastello»
PIETRASANTA. «Abbiamo chiesto un incontro alle Poste per capire il perché della decisione su Valdicastello, quella zona va rilanciata e non impoverita e lasciata a se stessa». Ad affermarlo è il...
PIETRASANTA. «Abbiamo chiesto un incontro alle Poste per capire il perché della decisione su Valdicastello, quella zona va rilanciata e non impoverita e lasciata a se stessa». Ad affermarlo è il sindaco Domenico Lombardi rispondendo sulla chiusura ufficio postale di Valdicastello. Innanzitutto Lombardi bacchetta il consigliere comunale marchetti del gruppo misto.
«Marchetti - esordisce il sindaco - solo ora si accorge che Poste Italiane ha deciso di chiudere migliaia di uffici in Italia, e quello di Valdicastello nel nostro territorio, e si appella a sindaco e a parroci dando la solita sgradevole sensazione che si tratti solo di un tentativo (tardivo) di strumentalizzazione politica. Marchetti infatti non si è visto agli incontri pubblici promossi dall’associazione XII agosto in difesa dell’ufficio postale, ai quali hanno partecipato il sindaco e la giunta comunale, e non sa che c’è stato un lavoro continuo in questi mesi di sindaci ed amministrazione provinciale, di concerto con le organizzazioni sindacali, per far recedere Poste italiane dalla decisione di chiusura. Questo lavoro è sfociato in un accordo a livello regionale, promosso dal Presidente Rossi, che ha portato a salvare decine di uffici in Toscana».
Purtroppo al momento per Valdicastello e per altri quattro uffici della Versilia Poste italiane ha confermato la chiusura.
«Ma questo - continua il sindaco Lombardi - non ferma l’azione dell’amministrazione che ha chiesto e ottenuto per lunedi prossimo un incontro urgente alla direzione provinciale di Poste italiane e che ha concordato con l’associazione XII agosto la presenza alla manifestazione di mercoledi prossimo».
L’Amministrazione Comunale vuole conoscere da Poste italiane le motivazioni della chiusura di un servizio fondamentale per la frazione.
«Chiederemo - conclude il primo cittadino pietrasantino - di valutare tutte le strade percorribili per evitare questo passo che impoverirebbe una zona che ha bisogno di essere rilanciata e non abbandonata a se stessa. Se Marchetti vuole dare un contributo a questo tentativo, e non solo fare sterili proclami, è il benvenuto».
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