Gioco
Forte dei Marmi in festa per lo scudetto del Tennis club
Una domenica da ricordare, con la parata per le vie del paese. E non mancano i volti eccellenti, come quelli di Panariello e di Bocelli
FORTE DEI MARMI. Comincia con il sindaco Umberto Buratti che dirige il traffico tra piazza Garibaldi e il Fortino la domenica di festeggiamenti del Tennis Club Italia: è il primo scudetto della loro storia e per Forte è un evento.
I nasi vanno all’insù, è il momento “clou”: dall’alto del Fortino si srotola il tricolore. In vetta, il sindaco; Giovanni Baudone, segretario del Tc Italia; gli atleti campioni; e Piero Tosi, presidente della squadra di hockey Alimac. Applausi, e cori che vanno dietro a “We are the champion”. E uno slogan – coniato dalle giovani leve del tennis – che prevale: «Oh Buratti, dacci una mano, che il prossimo anno rivinciamo».
Poi la festa si sposta alla sede del Tc Italia. Pranzo sotto il tendone con i giovani atleti, mamme e papà. E la voce di Andrea Bocelli, che alle 15 canta per quella grande famiglia di amici. Poi è il momento di Sergio Marrai, patron e anima del Ct Italia.
La parola passa a Bocelli: «La vittoria è una cosa bella e le cose belle – dice – lasciano senza parole. Ricordo quando 16 anni fa mio padre, sapendo che volevo trasferirmi a Forte mi disse: “Voglio presentarti una persona che vale la pena conoscere. Quella persona era Sergio Marrai. E mio padre aveva ragione. Sergio è come questo tennis: incorrotto e incorruttibile. Io avevo profetizzato la vittoria del Tc Italia per quest’anno - aggiunge – E allora faccio un secondo pronostico: vi auguro la vittoria anche per l’anno prossimo».
E a chiudere in bellezza, la verve di Panariello tutta dedicata ai giovani campioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
