Il Tirreno

Versilia

Sindaci della Versilia fuori dalla corsa a Roma

di Donatella Francesconi

Il segretario del Pd, Corsetti: a livello nazionale “stretta” sulle regole Primarie a fine mese su base territoriale per scegliere i parlamentari

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VIAREGGIO. Tutti candidati al Parlamento...O forse no... Perché sugli annunci “ci sono anch’io” piomba la doccia fredda delle regole. Come spiega il segretario delle Federazione versiliese del Pd, Alberto Corsetti, di ritorno da una riunione “fiume” a Firenze.

Dalla quale è tornato a Viareggio portando, intanto, la prima risposta alle incertezze di questi giorni, quando la crisi del Governo Monti ha accelerato i tempi della politica: le primarie per Camera e Senato si svolgeranno su base territoriale. Il che significa che Versilia e Lucca voteranno ciascuna i propri nominativi e per proprio conto. «Perché è necessario -spiega Corsetti - che i rappresentanti in Parlamento restino legati ai loro territori».

Il segretario di Federazione indica il “calendario” delle convulse giornate pre-primarie. Lunedi mattina si riunirà a Roma la conferenza dei segretari regionali che porteranno le proposte dei coordinamenti regionali del quale faccio parte in Toscana e che si è conclusa stasera.

Nel pomeriggio sempre di lunedì le proposte verranno vagliate e ratificate entro la mattina di martedì 18 dalla Direzione nazionale.

Martedì pomeriggio o mercoledì il coordinamento regionale le acquisirà e le tradurrà nell'ordine del giorno della Direzione regionale Pd Toscana di giovedì e nei giorni di venerdì 21 e sabato 22 le Direzioni territoriali di tutto il Paese ufficializzeranno le candidature alle primarie pervenute dal territorio, presentando pubblicamente la lista dei candidati che sarà composta di un egual numero di donne e uomini.

«I punti di discussione che avverto indirizzati più al rigore che alle deroghe - continua Corsetti - sono: gli elettori attivi per ora sono individuati in quelli registrati per le elezioni del 25 novembre integrati dagli iscritti al Pd del 2011 in possesso di tessera 2012 (qualora non si fossero registrati); i candidati non potranno essere sindaci, presidenti di Provincia e consiglieri regionali salvo quelli a fine mandato e i parlamentari che supereranno i 15 anni di attività . I candidati dovranno raccogliere un congruo numero di firme tra i membri della Direzione territoriale o tra gli iscritti, fatta eccezione per i parlamentari uscenti; le deroghe, sono richiedibili solo a titolo personale, saranno vagliate dal livello nazionale e limitate rigidamente a casi obiettivamente rilevanti di livello nazionale e internazionale».

Nessuno tra i sindaci della Versilia, dunque - se le regole saranno quelle preannunciate da Corsetti - potrà candidarsi alle primarie da parlamentare. Perché nessuno è arrivato a fine mandato negli stessi mesi in cui si va a rinnovare il Parlamento.

Neppure quelli che, per legge, avrebbero il diritto di correre da parlamentari ed esercitare il mandato, una volta eletti, mantenendo ben salda anche la fascia tricolore.

«L’orientamento - conferma Corsetti - mi sembra quello di andare ad una “stretta” delle regole. E con questo dovremo confrontarci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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