Il dolore
Non paga 29 cent d’Ici: multa da 52 euro
L’accertamento risale addirittura al 2007. Riccardo Bonuccelli: «La burocrazia di Camaiore non lavora col buon senso»
CAMAIORE. Multata e beffata. Così si sente una signora di Capezzano Pianore che a distanza di anni dal pagamento di una rata dell'Ici (era il 2007) si vede consegnare oggi una cartella esattoriale che chiede gli arretrati.
Ma al danno si unisce la beffa: il mancato versamento (soli 29 centesimi) porta oggi ad un ammenda di 52 euro, con un arrotondamento al centesimo maggiore della cifra "evasa".
La donna nel 2007 paga regolarmente le sue due rate per l'Imposta comunale sugli immobili.
Solo che commette un leggero errore quando riporta la cifra. Per la prima rata inserisce 14 centesimi in meno del previsto. Pagando la seconda rata commette un errore simile: questa volta paga 15 centesimi in meno.
Di quei 29 centesimi però gli uffici comunali di Camaiore non si dimenticano. Figuriamoci.
E, a distanza di anni, qualche giorno fa, mandano una bella cartella esattoriale per dare il buon Natale alla concittadina. Come sanno tutti, fra l’altro l’Ici 2007 e a rischio vicinissimo di prescrizione. Non a caso, tutti i Comuni italiani e versiliesi, stanno mandando rettifiche sui pagamenti di 5 anni, stangando un po’ ovunque i cittadini, da Camaiore a Viareggio.
Nella lettera del Comune di Camaiore inviata alla cittadina, tra arretrati e ammende, si chiede il pagamento di 52 euro come sanzione per il mancato pagamento completo di quanto dovuto dalla cittadina.
Fin qui la delusione della donna, che si scopre evasore e si vede 'beccata' dal Comune, anche se per una cifra irrisoria. Poi però quando va a guardare meglio la sua cartella stenta a crederci.
Il pagamento completo infatti risultava essere di 52,46 euro. Poi però, per effetto dell'arrotondamento, il Comune fa lo sconto dei 46 centesimi, quando la cifra 'evasa' era addirittura inferiore di 17 centesimi.
«"Ma come - si chiede la donna - mi concedono uno sconto superiore all'importo dovuto? Però i 52 euro li vogliono eccome».
Dell’incredibile caso si è interessato anche il commercialista Riccardo Bonuccelli, consigliere comunale del gruppo misto a Camaiore.
«Gli apparati burocratici del Comune di Camaiore - afferma il consigliere - non lavorano sulla base del buon senso. In questo modo, con questo accanimento a distanza di anni per pochi spiccioli frutto sicuramente di un equivoco, contribuiscono ad allontanare i cittadini dalle pubbliche istituzioni».
Il caso non riguarda certo solo la donna.
In questi giorni, a Camaiore, stanno arrivano per posta diversi accertamenti di pagamento, relativi all'Ici e non solo, riferiti agli anni passati, dal 2007 in poi.
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