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Versilia

Baccelli: non mi candido al Parlamento

Baccelli: non mi candido al Parlamento

Il presidente della Provincia rimane al proprio posto «per mantenere gli impegni presi»

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VIAREGGIO. «In riferimento alle notizie apparse sulla stampa nei giorni scorsi riguardo una mia possibile candidatura, desidero precisare che non parteciperò alle primarie indette dal partito democratico per la scelta dei parlamentari e continuerò il mio impegno politico e amministrativo da presidente della Provincia». Scrive così Stefano Baccelli, mentre nel Pd - in Versilia come è a Lucca - è tutta una corsa all’autocandidatura per le imminenti primarie che porteranno iscritti e partecipanti alle primarie Bersani-Renzi ad indicare i nominativi.

«Credo - continua Baccelli - che il metodo delle primarie per selezionare la classe dirigente sia quello giusto. Ho vissuto in prima persona nel 2006 un'esperienza di questo tipo e l'avrei ripetuta volentieri anche lo scorso anno, in occasione del rinnovo del Comune di Lucca, quando invece si decise di farne a meno. Insomma, sono tra quelli che vogliono le primarie sempre e comunque e che pensano facciano bene ai partiti e alla politica tutta. Credo anche che il Pd saprà dare l'ennesima prova di partecipazione e spero che le altre formazioni politiche, indipendentemente dall'appartenenza a schieramenti diversi, seguano la stessa strada, celebrando a loro volta le primarie. Solo così avremo finalmente un Parlamento di eletti e non più di nominati».

Personalmente - spiega il presidente della Provincia - «non sono però disponibile a candidarmi, in quanto il ruolo di parlamentare della Repubblica non è compatibile con quello che ricopro e non intendo dimettermi in un momento così delicato provocando il commissariamento dell'Ente con le connesse conseguenze negative. La fase di transizione che vivono le Province non si è affatto conclusa e ci attendono mesi complicati, con sempre minori risorse a disposizione e con una riforma all'orizzonte che ripartirà proprio con l'insediamento del nuovo Parlamento. Trovo del tutto normale mantenere l'impegno con gli elettori, con la Giunta, con il Consiglio e con tutto il personale dell'Ente per affrontare insieme questo frangente difficile. Ringrazio dunque quanti, ancora una volta, hanno voluto dimostrarmi attenzione e stima auspicando un mio approdo romano, ma riconfermo il mio impegno per la Provincia di Lucca, nella speranza che la nuova stagione politica che sta per aprirsi conduca a riforme serie e ponderate, rispettose dell'identità dei territori e delle esigenze delle comunità locali».

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