Il dolore
Misericordia, 10 posti di lavoro a rischio
Tutto dipende dall’accordo tra l’associazione e l’Asl su centro prelievi e Cup. «Le convenzioni stanno per scadere»
CAMAIORE. Su un piatto della bilancia ci sono una ventina di lavoratori, migliaia di prestazioni sanitarie erogate ogni anno, e 70 mila euro. Sull'altro piatto la Regione e l'Asl, costretti a tagliare qua e là molte spese.
L'equilibrio però tra azienda sanitaria e Misericordia di Camaiore ieri mattina pare essere stato trovato. Una soluzione che salva tutti i servizi sul territorio presenti in questi ultimi anni.
La partita del centro di primo soccorso della Misericordia è una partita a sé. Se la giocheranno infatti la stessa Misericordia con l'amministrazione comunale di Camaiore (che pare intenzionata a sovvenzionare il servizio). Il primo soccorso, ad oggi, si avvale di un solo medico di famiglia, ma a breve, stando alle parole del presidente della confraternita PierLuca Matteucci, potrebbero diventare due o tre.
Ieri mattina a Villa Pergher invece Matteucci e il direttore generale dell'Asl Brunero Baldacchini hanno discusso di Cup e di centro prelievi. Per i prelievi - ha fatto capire l'Asl - sarà rimodulato il sistema di pagamento. Non più una determinata cifra ad ogni associazione che svolge il servizio, ma il pagamento di ogni singola prestazione effettivamente erogata.
Cosa che a Camaiore - con il centro prelievi chiuso da un mese a Capezzano e che difficilmente riaprirà - potrebbe in un certo senso convenire (da Capezzano il prelievo di sangue più vicino si può infatti fare a Camaiore, o al limite alla Coop di Viareggio o a Pietrasanta).
Le cifre erogate però ancora non sono chiare. Non sono chiare all'Asl perché in realtà non sono chiare neanche in Regione. Su questo tema comunque è già stato fissato un incontro tra l'azienda sanitaria e tutte le associazioni di volontariato coinvolte nei servizi, il prossimo 19 dicembre. L'attuale convenzione per il centro prelievi però scade a fine anno. E su questo ha puntato Matteucci.
«Non solo rischiamo di far saltare il centro prelievi e i prelievi a domicilio, e pensiamo agli anziani della zona delle Seimiglia, ma devo fornire risposte ai dipendenti della Misericordia: su circa 20, una decina rischiano di rimanere senza lavoro».
Su questo punto non è stato firmato alcun documento. Ma Baldacchini ha parlato chiaro.
«Per il mese di gennaio - ha detto - sarà garantito un dodicesimo dei 70 mila euro concessi lo scorso anno. Poi da febbraio inizieremo col nuovo sistema di pagamento, più trasparente e equo». Il colpo di scena Matteucci se l'è riservato per il finale. Facendo un offerta che l'Asl non poteva rifiutare.
«Qualsiasi sarà la cifra concessa per il centro prelievi - ha detto il presidente della Misericordia - ci sentiamo di offrire, gratis, la gestione del Cup, negli orari in cui quello dell'ospedale non è attivo». Anche su questo punto, almeno a parole, l'accordo pare essere stato fatto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
