Sicurezza
Cinque in corsa per Roma primarie Pd a fine mese
Scambi di accuse tra bersaniani e renziani nella riunione della direzione Silicani: Mori faccia il vice sindaco. Neri: la Versilia non sarà di Andrea Marcucci
VIAREGGIO. Per ora sono cinque: candidati al Parlamento, nelle primarie che il Partito democratico terrà 29 e 30 dicembre. In Versilia si contendono la possibilità di correre ad un posto per Camera o Senato Manuela Granaiola, senatrice in carica, bersaniana, Luca Mori, vice sindaco di Pietrasanta, renziano, Andrea Antognoli, bancario in pensione, che ieri ha annunciato al “Tirreno” di voler «correre per la società civile», Bruna Dini, membro dell’assemblea nazionale del Pd, bersaniana, che si è autocandidata via Sms, Michele Silicani, sindaco di Stazzema, anche lui bersaniano.
Questi al momento i nominati di coloro che hanno in qualche modo ufficializzato la propria intenzione. Perché poi ci sono i politici locali di cui si parla come possibili concorrenti, senza che gli interessati si siano però ancora espressi. In particolare i sindaci di Forte, Umberto Buratti (del quale si racconta che senza primarie sarebbe stato uno dei nomi sicuri di essere inserito nel listino) e di Seravezza, Ettore Neri. Ha meravigliato il silenzio di Buratti alla riunione della Direzione territoriale del Pd che si è tenuta mercoledì sera. Mentre Ettore Neri, che intorno a sè ha riunito più di un sostenitore, ha fatto sentire forte e chiara la propria voce: «Se mi dicono “stai al tuo posto”, io ci sto - così si è espresso Neri - ma se quello che ho davanti è più bravo di me».
Neri non esclude di poter «sostenere un candidato unitario» e rivendica questa come la scelta migliore. Ma l’aria che tira nel Pd versiliese è ad alta tensione. E Michele Silicani non ha risparmiato le critiche alla candidatura Mori, “benedetta” da una visita che il senatore Andrea Marcucci ha tenuto proprio mercoledì mattina a Pietrasanta: «Mori deve fare il vice sindaco e arrivare a fare il sindaco - dichiara il primo cittadino di Stazzema - perché questo è quella che chiede la sua città». Silicani è un fiume in piena: «Voglio capire se noi dobbiamo sempre tenere la testa bassa perché qualcuno che è di là dal colle vuole venire a “pascolare” in Versilia...». Il riferimento è allo stesso senatore Marcucci. Al quale arriva un messaggio diretto anche da Seravezza, «nelle cui gole - viene ricordato - sono “rimbalzati” i romani ed anche le truppe naziste...».
I bersaniani potrebbe stringersi intorno a Manuela Granaiola, ma se così non fosse ciascuno è pronto a giocarsi nella corsa al Parlamento tutto il “pacchetto” di consensi messo insieme in tanti anni di politica.
Per la scelta finale si attende lunedì, quando da Roma saranno rese note le regole della partecipazione e delle candidature. Che potrebbero imporre, per esempio, agli amministratori locali di dimettersi. Al momento, quello che si sa è che potranno partecipare al voto tutti gli iscritti al Partito democratico e tutti coloro che hanno votato alle primarie Bersani-Renzi.
Primarie alle quali ha partecipato da elettore anche Gianfranco Antognoli, ex bancario oggi in pensione, che al primo turno ha votato per il segretario nazionale del partito, Bersani, e al ballottaggio ha scelto invece il sindaco di Firenze, Renzi. «Mi candido per rappresentare la società civile», spiega Antognoli, «all’interno della quale sono molto conosciuto».
Il 29 ed il 30 dicembre sarà ai seggi, ma «il tempo da qui ad ora lo dedicherò a farmi votare»: lo scrive Bruna Dini sulla propria pagina Facebook. Dini, che si è candidata alle primarie per il Parlamento, aggiunge: «Mi sottoporrò volentieri al voto, con l’impegno, la dedizione e l’entusiasmo di sempre».
Tra i nomi che si fanno ma che non vengono confermati, circola anche quello di Alberto Corsetti, segretario della Federazione versiliese, impegnato a “sorvegliare” la difficile quadratura del cerchio delle primarie viareggine per la scelta del candidato a sindaco. «Non mi candido a niente», ribadisce ricordando: «Una volta era buona norma candidare chi si ritenesse degno, per l’esperienza acquisita...Oggi invece osservo che vanno molto di moda le autocandidature...».
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