Il Tirreno

Versilia

Balneari, è legge la proroga di 5 anni

di Donatella Francesconi
Balneari, è legge la proroga di 5 anni

Oggi l’assemblea al Centro congressi. Il Comitato: è una boccata di ossigeno ma la mobilitazione continua

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VIAREGGIO. Balneari in zona “salvezza”: la Camera ha votato il Decreto sviluppo ieri poco dopo le 13 ed è passata anche la proroga al 2020, cinque anni in più rispetto alla scadenza del 2015, per le aste previste dalla direttiva europea Bolkestein.

«La proroga non risolve certamente il problema di fornire certezze alle 30mila imprese del settore, ma costituisce, piuttosto, una presa d'atto da parte del Governo sulla necessità di darsi più tempo per costruire una corretta soluzione alle molteplici questioni delle imprese balneari italiane». Così il commento delle associazioni di categoria degli imprenditori balneari: Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Cna-balneatori e Assobalneari Italia-Confindustria. Ringraziamenti d’obbligo a parlamentari e forze politiche che hanno sostenuto la battaglia anti aste, ed una precisazione: «Intendiamo ribadire che il rischio di multe europee, oltre che ipotetico, remoto e riguardante astrattamente qualsiasi eventuale procedura di infrazione comunitaria, nel caso concreto è del tutto inesistente e inconsistente perché il commissario europeo Michel Barnier si è dichiarato già disponibile a concedere “un congruo periodo transitorio”, mentre quello alla giustizia Viviane Reding sull'analoga proroga spagnola, (non di cinque, bensì di 45 anni), ha manifestato il consenso della Unione europea».

Spetterà ora al prossimo Parlamento - sottolineano le categorie - «costruire, con il contributo di tutte le istituzioni interessate, una disciplina normativa che assicuri una prospettiva di investimento e di lavoro a centinaia di migliaia di imprenditori e lavoratori continuando, in questo modo, a garantire quei livelli di eccellenza e di competitività del turismo balneare italiano che da secoli sono famosi in tutto il mondo».

Soddisfatti i balneari del Comitato “Salvataggio” che commentano con le parole di Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli, dando appuntamento all’assemblea convocata per oggi al Centro congressi (alle 15): «La proroga di 5 anni non è la soluzione finale per noi balneari, non è la fine di un incubo, ma solo una boccata d'ossigeno. L'opera più importante di quanto fatto per arrivare ad oggi è stata quella di aver sensibilizzato e creato un rapporto con le persone a partire dai nostri stessi clienti per arrivare a buona parte l'opinione pubblica. Dobbiamo continuare a farlo, con grande umiltà, riconoscendo anche i nostri errori. In un momento di grave crisi economica e occupazionale, dobbiamo anche noi fare la nostra parte. Non sarà facile perché la crisi sta minando anche il nostro settore, ma dobbiamo provarci».

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