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Tribunale, chiesto rinvio della chiusura

Tribunale, chiesto rinvio della chiusura

Proposto emendamento che farebbe slittare di due anni il termine: oggi il Governo decide se accettarlo

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VIAREGGIO. Il destino del tribunale di Vaireggio verrà deciso sul filo di lana. La commissione giustizia ha infatti tentato di inserire nel Decreto Stabilità che sarà votato oggi un emendamento che fa slittare di due anni la chiusura delle sedi distaccate dei tribunali, compreso quello di Vìareggio. Ieri un primo emendamento è stato bocciato dal Governo, ma un altro - firmato anche dalla senatrice Manuela Granaiola - è ancora nell’elenco di quelli da valutare.

Le linee telefoniche tra la Versilia e Roma ieri sono state caldissime. Gli avvocati si sono infatti costantemente tenuti in contatto con i parlamentari presenti a Roma per capire il futuro del Tribunale, dopo che è uscita la notizia di un emendamento che chiede lo slittamento della chiusura dei 32 “tribunalini” al marzo 2015 (in vece che al marzo 2013 come è previsto dal decreto 155 del 2012).

Il primo emendamento presentato dall commissione Giustizia - e appoggiato in maniera bipartisan da quasi tutti i componenti - è stato respinto dal Governo, ma un altro, anch’esso appoggiato da tutti gli schieramenti, resta in piedi. «La battaglia è ancora aperta - commenta la senatrice Granaiola - anche se la lotta è difficile».

Il momento della verità arriverà oggi con il voto del ddd stabilità su cui il Governo chiederà la fiducia prima dello scioglimento delle Camere.

Ma anche in caso di voto negativo la strada della proroga resta comunque aperta. Come fa sapere il presidente delle Camere penali, avvocato Riccardo Carloni, questa mattina è previsto un incontro col presidente del tribunale di Lucca per redigere una proposta di proroga da inoltrare al ministro della Giustizia Paola Severino.

«Il decreto approvato dal governo - fa sapere Carloni - prevede la possibilità di una proroga di 5 anni per motivi organizzativi i tribunali costruiti in base alla legge 119 del 1981. E Viareggio rientra in questo gruppo. Questa è un’altra possibilità per chi vuol salvare questo fondamentale servizio per i cittadini».

Quindi per il Tribunale le vie verso la proroga sono 2: una passa dal Governo e dal Parlamento, mentre l’altra dal volere del ministro.

Oggi il primo round potrebbe portare un po’di respiro ad avvocati e dipendenti.

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