Il Tirreno

Versilia

Semaforo verde all’asfaltatura di sei strade

Le risorse arrivano dalla tassazione del lapideo. I primi lavori riguarderanno la frazione di Azzano

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SERAVEZZA. Via libera all’asfaltatura di sei strade cittadine. Nonostante i bilanci di sofferenza per cui i comuni devono fare di necessità virtù, Seravezza trova i denari – 75mila euro complessivi – per rimettere a nuovo alcune strade. I lavori partiranno con il 2013. Vediamo la geografia degli interventi.

Ad Azzano, verranno asfaltate 560 metri di via Martiri del lavoro e un tratto di via Cuneense: «Si tratta di collegamenti cruciali per i residenti – commenta Giuliano Bartellettie, assessore ai lavori pubblici – e allo stesso tempo di strade deteriorate dai fenomeni climatici».

Sempre rimanendo sulla Montagna di Seravezza, verrà rifatto il manto stradale alla via di accesso al paese di Fabbiano, per 65 metri. E alla via Stradone a Basati: lavoro che completa la precedente asfaltatura della strada che attraversa la frazione: questo nuovo tratto è compreso tra l’imbocco del paese fino a via Fontana. L’ultimo intervento riguarda la frazione di Pozzi, in via Cascine e via Fornace.

Palazzo civico impiegherà le risorse derivanti dalla tassazione del lapideo per rimettere a nuovo le strade: «La somma in questione, 75 mila euro, deriva dalla tassa sull’escavazione – spiega Bartelletti – È uno stanziamento che avevamo già individuato la scorsa estate, periodo ottimale per fare questo genere di interventi, ma che, a causa del Patto di stabilità, avremo disponibili soltanto dal 2013».

Ci sono altre strade sulle quali l’Amministrazione tenterà di mettere mano il prossimo anno, e sempre se riuscirà a svincolare altre somme di denaro: si tratta di via Seravezza e via Biagione a Marzocchino. Diversa invece la soluzione che verrà presa per via Fonda, anch’essa assai disastrata: «Molto probabilmente – è l’ipotesi che palazzo civico sta valutando – saranno due imprenditori, Alimac e Nutarelli srl, ad intervenire in prima persona».

Il vincolo di stabilità, che mette un freno alla spesa dei comuni, anche di quelli che hanno bilanci in ordine e denaro in cassa, ingessa la capacità di investimento dell’Amministrazione di Seravezza. «Abbiamo un’entrata di 1 milione di euro frutto degli oneri di urbanizzazione – spiega Bartelletti – Se non fosse per il vincolo imposto dal Patto di stabilità, potremmo impiegare la metà della cifra. Non solo: gli effetti punitivi di questo vincolo spesso ci impediscono persino di partecipare a qualche bando di gara, poiché siamo sempre costretti al cofinanziamento».

Tiziano Baldi Galleni

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