Attenzione
«Rom, quello sgombero ricorda i rastrellamenti»
VIAREGGIO. Oltre all’associazione “Berretti bianchi”, sono stati gli unici ad intervenire sulla questione dello sgombero dei cittadini romeni di etnia Rom che aveva trovato rifugio all’esterno del...
VIAREGGIO. Oltre all’associazione “Berretti bianchi”, sono stati gli unici ad intervenire sulla questione dello sgombero dei cittadini romeni di etnia Rom che aveva trovato rifugio all’esterno del campo di via Cimarosa, a Torre del Lago. «Leggere la cronacadello sgombero ci ha lasciato stupefatti», scrivono gli esponente di Sel, circolo di Viareggio. «Poi è prevalsa l'indignazione. Come si può entrare di forza in un luogo, comunque sia, abitato da persone , con ruspe, allontanare le persone e distruggere accampamento, suppellettili, persino giocattoli, sotto gli occhi impauriti di bambini strappati al sonno in una gelida mattina di dicembre? Una scena raccapricciante che evoca alla memoria orribili ricordi di rastrellamenti e di devastazione. Grave la responsabilità di chi si è assunto compiti che disprezzano i diritti umani, grave anche essere arrivati a questo punto senza cercare percorsi di soluzione e di inserimento per i Rom presenti nel campo. Vogliamo sperare che l'amministrazione prefettizia dopo questa azione "violenta" si adoperi in tutti i modi per non lasciare in mezzo alla strada i bambini cacciati e le loro famiglie. Esprimiamo a loro e all'associazione Berretti bianchi tutta la nostra solidarietà».
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