Il Tirreno

Versilia

Poste, il sindaco scrive al ministro

Poste, il sindaco scrive al ministro

Mungai: «Intollerabili i ritardi e i disservizi nella consegna della corrispondenza: i cittadini vengono danneggiati»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. «Le poste mettono nei guai i cittadini, provocando ritardi nei pagamenti delle bollette. E ora con il taglio dell’ufficio di Gualdo la situazione si complicherà ulteriormente». Ad armarsi di carta e penna per protestare con il ministero dello Sviluppo economico per la bassa qualità del servizio offerto da Poste Italiane è il sindaco di Massarosa Franco Mungai. eQuesta volta si rivolge direttamente al ministero.

«Con grande rammarico- scrive Mungai- voglio informare lei e i competenti servizi del Ministero ed i Dipartimenti in indirizzo che i servizi postali erogati ai cittadini del comune di Massarosa non possono essere considerati adeguati e soddisfacenti. Questa nuova nota segue le precedenti ripetute segnalazioni indirizzate sia all’attenzione dell’Ufficio postale di Lucca sia allo stesso Ministero dello Sviluppo Economico perché venissero individuate strategie di gestione idonee a risolvere i disservizi tante volte lamentati dai cittadini di Massarosa».

A peggiorare una situazione già difficile c’è poi cla chiusura dell’ufficio di Gualdo, comunicata con lettera in data 7 dicembre e annunciata per il 18 dicembre, quindi con un preavviso brevissimo. «Anche questa chiusura a breve termine - insiste Mungai - ancorché oggetto di discussioni più ampie a livello regionale e oggetto di precedenti rinvii, fa parte di questo modo di condurre la gestione di un servizio pubblico senza tener conto delle esigenze dei cittadini. Segnalo infatti che numerosi e ripetuti sono gli episodi e le segnalazioni da parte dei cittadini di disservizi rispetto al recapito della corrispondenza sull’intero nostro territorio: dal giorno dell’insediamento della mia amministrazione sono già intervenuto molte volte per chiedere l’adozione di decisioni risolutive atte a garantire un’efficiente e puntuale erogazione dei servizi postali sul nostro territorio».

I disservizi segnalati dal primo cittadino hanno coinvolto quasi tutte le frazioni del Comune di Massarosa.

Particolarmente colpite nell’ultimo periodo la zona nord e la frazione di Stiava: nel mese di novembre 2012 l’amministrazione comunale ha dovuto incontrare i vertici della società Gaia S.p.A (che ha in gestione il servizio di acquedotto e fognatura) perché a circa 500 cittadini non fosse applicata la mora di € 25,00, oltre oneri fiscali, per il mancato pagamento di una bolletta causato da gravi ritardi nella consegna della posta. «Questi ritardi - continua Mungai - sono unicamente addebitabili ai disservizi di Poste Italiane. In occasione dell’incontro Gaia S.p.A. ha portato la documentazione comprovante il deposito nei tempi utili per il recapito delle bollette prima della scadenza. Dobbiamo prendere atto che la situazione è decisamente pesante per i cittadini. Non è sostenibile, in un periodo di forte crisi economica, che le bollette delle utenze siano recapitate con ritardi tali da non consentire di ottemperare ai versamenti entro le scadenze stabilite, mettendo a rischio di sospensione delle erogazioni o quanto meno all’aggiunta di more, con aggravi economici non facilmente tollerabili».

I tagli agli uffici delle poste riguardano anche altri comuni della Versilia come Camaiore, Pietrasanta e Seravezza.

Anche il sindaco di Seravezza Ettore Neri nei giorni scorsi. è intervenuto duramente sulla questione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa