Sicurezza
Massarosa, scontro totale sui conti
La maggioranza: «Larini bacchettato dalla Corte dei conti». L’ex sindaco: Mungai sperpera
MASSAROSA. «Come al solito il Sindaco Mungai invece di rispondere con precisione, come un sindaco competente dovrebbe essere all’altezza di fare, preferisce lui dire bugie consapevole di mentire con la solita arroganza che lo distingue». Controreplica dell’ex sindaco Fabrizio Larini alle parole di ieri del primo cittadino di Massarosa. «Risponda con precisione e un po’ di umiltà alle mie domande – insiste Larini – chiarendo così a tutti noi di quanto la sua gestione ha fatto aumentare la spesa pubblica, aggiunga nelle spese del personale i soldi che dà alle cooperative (vedi asilo nido, trasporto scolastico), conteggi i lavori da noi finanziati che sono stati affidati all’unione dei comuni o ad altri enti, e come ha sperperato il tesoretto che noi avevamo lasciato».
«Non commento la parte iniziale – aggiunge Fabrizio Larini – altrimenti dovrei entrare in cose, tipo quanto guadagna alla Fondazione ecc, ma certe affermazioni qualunquiste e populiste le lascio volentieri a chi come lui non ha argomenti».
A bacchettare l'ex sindaco però intervengono i capigruppo di maggioranza. «Il buon samaritano Larini - scrivono Lucania, Catelli e Gilardetti - è una vecchia e ambiziosa volpe della politica che grazie alle sue “capacità imprenditoriali”, tanto care all’ex ministro Altero Matteoli, oggi è Presidente di Salt (per la seconda volta consecutiva, 60.000 euro) e componente del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo di Autocamionabile della Cisa S.p.A. (€ 7.500 + 3.000 + 500 a gettone + rimborsi). Franco Mungai, per la cronaca, lavora per vivere. Fabrizio Larini è il primatista italiano di sforamento dei patti di stabilità. I dati riportati con calma e precisione dal sindaco Mungai nei giorni scorsi dimostrano senza dubbio la falsità e la scorrettezza delle affermazioni di Larini, la cui perfidia negli attacchi personali sfiora il vilipendio e disonora la politica. Le parole della Corte dei Conti, i giudizi negativi e i provvedimenti degli ispettori del Ministero dell’Economia su Larini e la sua amministrazione sono parole scolpite nella roccia, e, soprattutto, sono verificabili da chiunque».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google